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APERICENA CLASSICO e a seguire dibattito su Green Economy e industria!

La via crucis della Way Assauto

E la lotta, continua?

Senza andare troppo indietro nel tempo rammentiamo che 5 anni fa SESTA – una SRL composta da Provincia di Asti, Comune di Asti e associazione lavoratori -, vagliate le offerte di rilevare l’ex Way Assauto, definiva il Gruppo M.S.A. (di Antonello MONTANTE) più affidabile; sia dal punto di vista progettuale (con maggior esperienza e legami consolidati con il Gruppo FIAT / IVECO), sia per quanto atteneva il profilo patrimoniale ed economico. La produzione era ancora solida e le prospettive attendibili (al di là della grave dichiarazione della MSA ).
Abbiamo chiesto a Massimo Di Antonio (Segretario Provinciale del PRC), Davide Corona (della Commissione Lavoro) e Rosario Ragusa (militante di Rifondazione ed ex dirigente della FLM) cosa può essere accaduto in questa vicenda “non chiara” – tant’è che è intervenuta la magistratura -, di commentare i successivi sviluppi. Continua a leggere

Asti, Rifondazione Comunista e la crisi dell’Industria

La crisi della Askoll Ceset non e’ un fulmine a ciel sereno come neppure puo’ essere paragonata ad un campanello d’allarme, ma e’ una tappa verso lo smantellamento del polo industriale astigiano. Asti e la sua provincia stanno assistendo alla trasformazione del tessuto produttivo senza averla mai evocata e, quello che e’ peggio, senza sapere quali saranno le conseguenze per il nostro gia’ martoriato territorio. Continua a leggere

La lotta dei Giovani Comunisti di Asti riparte dalla fabbrica.

Inizierei subito col citare un paragrafo di un articolo apparso sul sito dei Giovani Comunisti (http://www.giovanicomunisti.it/wordpress/lei- giovani-comunistei-dalla-parte-giusta-con-i-lavoratori.html) a firma di Francesco D’Agresta:

<<Il 7 settembre il Consiglio Direttivo di Federmeccanica, come si legge dal loro comunicato, ha ratificato “il recesso dal CCNL 20 gennaio 2008” mentre conferma la “legittimità e validità dell’Accordo 15 ottobre 2009” il tutto alla luce della “vicenda relativa allo stabilimento Fiat di Pomigliano” proseguendo con “determinazione nell’adeguamento delle relazioni industriali e sindacali” rispondendo alla “domanda di maggiore affidabilità e flessibilità” e per “far fronte alle minacciate azioni giudiziarie Fiom”.>>…

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