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Paolo ha chiuso

Riporto un articolo di Paolo Barnard, non so quanti lo conoscano. L’ho seguito per molto tempo e mi spiace un sacco che si sia arreso così. Ha vissuto lottando sempre e vivendo sulla sua pelle tutto, forse troppo per reggere. L’unica cosa che posso dire è “non mollare!” ma sono parole che non gli arriveranno visto che sono scritte sul web dal letto comodo di casa mia.

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Lo spettacolo deve continuare

La scorsa domenica ero a pranzo da mia nonna per una rèunion famigliare in cui le pance piene ben cammuffano la pochezza di argomenti interessanti da proporre. Il mio cuginetto di appena sette anni, sopraffatto dalla noia, decide di scappare a giocare a palla nel cortile ignaro di scatenare l’ira della matriarca. Sono le due di domenica pomeriggio e, in un amen, la tenera vecchina si tramuta nell’orco cattivo sequestrando l’oggetto del reato riponendolo in cima al mobile più alto della casa. Dannato ingegno infantile! Continua a leggere

Uno sguardo d’altri tempi

Squilla il telefono. E’ mia madre. “Hanno rapito Vittorio Arrigoni”. E’ intanto le viene da piangere. Lei che è una donna si può commuovere per prima. Lei che è una madre. Lei che lo sa già, se lo sente che i post di Arrigoni non verranno più aggiornati. Sa che a Gaza mancherà qualcuno, la prossima volta che Israele deciderà di bombardare il popolo palestinese e i suoi bambini. Arrigoni non scriverà più sul Manifesto, non collaborerà con Peace Reporter, non sorriderà e non potrà più commuoversi. Restano un sacco di cose, a noi che siamo lontani. I suoi articoli, i reportage, le interviste, gli appelli a sostegno di Emergency. Continua a leggere

Ciao Vittorio

Vittorio Arrigoni è stato ucciso.

Tristezza e rabbia per la morte di un grande uomo. Non ti dimenticheremo e non smetteremo di lottare come sempre hai fatto.

Restiamo umani.

Luca Rondoletti