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6 occasioni per chiederci: ma che diavolo ha l’Italia?

Questa vorrà essere un pò come una rassegna commentata dei principali fatti accaduti nelle ultime settimane e negli ultimi giorni, che in qualche modo hanno a che fare con la sinistra, sicuramente hanno a che fare con l’Italia, un paese sempre più povero, culturalmente e tranne rari casi anche politicamente… vento o non vento del cambiamento!

Cominciamo!

1) La svolta moderata e lo sbriciolamento dell’IdV.

non sono di sinistra...lo giuro!!

“Non esiste una vera alternativa a Berlusconi, siamo pronti ad appoggiare le sue riforme una volta valutate accuratamente”. “Solidarietà sì ma anche libero mercato e meritocrazia, e lo spirito legalitario della Destra Sociale!” Poi uno scambio di battute in Aula con l’arci(ex)nemico B. E’ questo il modo che Di Pietro, il lìder maximo dell’IdV, sceglie di annunciare la svolta del suo partito, alla ricerca del voto moderato e terzopolista. Continua a leggere

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L’irresistibile discesa di Piero Sansonetti

Nello Gradirà, 29 luglio 2010

È di questi giorni la notizia che Piero Sansonetti, ex direttore di Liberazione ai tempi in cui nel PRC comandavano Bertinotti e l’”Obama bianco” Nichi Vendola, andrà a dirigere il quotidiano Calabria Ora.

La carriera di Sansonetti ha degli aspetti decisamente divertenti, ma pone anche degli interrogativi seri su come un personaggio del genere abbia potuto dirigere il quotidiano del maggior partito della sinistra italiana.

Nel 1990 Sansonetti arriva a L’Unità, dove sarà vicedirettore e poi condirettore. E gli anni Novanta per L’Unità sono stati quelli della crisi di vendite che ha portato, nel 2000, alla chiusura del giornale.

Gennaro Carotenuto ricorda che “Quando morì Diana Spencer riuscì a disgustare tutti e ad accelerare il percorso verso il fallimento titolando ‘Scusaci principessa’ e dedicando una dozzina di pagine a quello che considerava l’evento del secolo”.

Passato a Liberazione, si sente investito di una missione singolare: quella di sostenere posizioni di destra dalle pagine di un quotidiano di sinistra. Continua a leggere

Quella relazione complicata tra l’idea di sinistra di alternativa e Vendola

Continuo il discorso che vari altri articoli su questo Blog hanno elaborato per scrivere una riflessione, agile e semplice, costruttiva ma critica, propositiva ma realistica!

Ci sono varie e ghiotte occasioni per la sinistra sul tavolo politico in questo periodo:

a Napoli può vincere De Magistris, e quindi possono vincere quella porzione di  sinistra e movimenti e cittadini che hanno deciso di sostenerlo credendo in una discontinuità con la precedente giunta Jervolino;

c’è Milano, roccaforte berlusconiana: una città dalla forte valenza anche a livello nazionale nella quale per la prima volta da molti anni un candidato non impresentabile ma di sinistra come Pisapia, dopo le primarie, può vincere le elezioni diventando sindaco; Continua a leggere

Narrazione vendoliana al capolinea?

Riprenderò nel corso dell’articolo svariate parti di un articolo sicuramente di superiore caratura, che ritengo molto interessante e che interroga noi di sinistra su temi molto pressanti; articolo uscito oggi su “il manifesto” a firma Luca Casarini.

“L’uscita con cui Nichi Vendola ipotizza forma e conduzione di quella che viene definita alleanza democratica contro Berlusconi mi trova in profondo disaccordo. Voglio comunicarne le ragioni per tentare di aprire un dibattito politico non solo con Nichi ma anche con coloro che guardano queste cose in maniera diversa: quelli che stanno dentro i partiti di sinistra, o li votano, ma percepiscono tutti i limiti che essi incarnano e quelli che ne stanno fuori, convinti che il cambiamento passi solo attraverso un rifiuto della rappresentanza.” Continua a leggere

Antitestamento

Questo è un antitestamento, cioè non quello che lascio se non torno, ma quello che voglio quando torno.

(inizia al minuto 1,44 del primo video)

Quando torno voglio capire perchè ci sono le luci di natale quando c’è gente che deve lottare per un lavoro e per un tetto.

Quando torno voglio che qualcuno abbia occhi nuovi, per vedere lo schifo ed il nulla che lo circonda.

Quando torno voglio parlare un po’ di più con me, è troppo tempo che mi ascolto poco.

Quando torno voglio che qualcuno si accorga che la Federazione della Sinistra era l’unico partito di fronte a Mirafiori.

Voglio cambiare quando torno, voglio smettere di essere timido e moralista.

Quando torno voglio apprezzare il bello e condannare il brutto.

Quando torno voglio portare Rifondazione al 45% e poter dire “Questa legge elettorale fa schifo? Vero stronzetti? (Vendola Prrrrrrrrr)”

Quando torno voglio prendere Marchionne e i suoi amichetti e sputargli in faccia.

Voglio capire, quando torno, come fai tu professore a votare PDL.

Quando torno voglio che i GC Asti siano un più attivi visto che le cose bene non vanno.

Quando torno voglio aprire un circolo Arci con i compagni di Vinchio.

Quando torno voglio smetterla di sentire parlare degli idioti e poi nei giorni successivi sentir ripetere i loro non pensieri.

Quando torno voglio vedere Andrea ogni tanto.

E soprattutto quando torno voglio iniziare a cambiare qualcosa. Non dico il mondo ma almeno una cosina la devo fare.

Luca Rondoletti

P.S. Mi scuso con il Pensiero di Bergonzoni per questa libera ispirazione.
P.P.S. In basso a sinistra c’è un documento molto utile e interessante sulla scuola.

Vendola c’è, ma SEL cos’è? Dov’è?

Vendola, che possa piacere o meno, che possa ispirare la speranza di una rivincita a sinistra o che non lo faccia, è comunque una realtà di successo e non si può negarlo. Io personalmente non so quanto Vendola possa cambiare le cose dato che mi pare che per lo più tenti di prendere atto delle condizioni attuali e anzi che ne prenda atto piegandole a suo favore, ma senza cambiarle. Facciamo qualche esempio: Vendola desidera stringere alleanza con il PD e desidera essere appetibile per l’elettorato del PD, e ci riesce almeno nella seconda ipotesi mostrandosi poi non così tanto di sinistra ma piuttosto di un centro sinistra non ben definito che non rifiuterebbe neppure l’UDC per anni serva di Berlusconi, oppure come l’uomo nuovo della politica, piaccia a chi piace; sicuramente non comunista, non più! Uomo nuovo…?! Vendola per chi avesse poca memoria storico-politica fu iscritto alla FGCI fin da giovanissimo, dall’85 fu nella Segreteria, fu per circa 20 anni in Rifondazione Comunista e quindi parte nel bene e nel male di ogni scelta del nostro partito, a maggior ragione essendo nella corrente bertinottiana, fu nella classe dirigente della Sinistra Arcobaleno, esperimento politico presentatosi alle urne nel Continua a leggere

20 anni di centrosinistra in 5 minuti!

Dopo tutta la storia di Beautiful in 6 minuti eccone un’altra.

Cosa sia successo a Rifondazione dopo che Vendola ha fondato SeL non è dato sapere e di Ferrero manco l’ombra. Non è aggiornato alla Federazione della sinistra o non è rilevante?

C’è anche quello Berlusconi-Fini.

Mi piacerebbe ci fosse quello Berlusconi-ladro e quello sul Capitalismo.

Sono ben accette precisazioni storiche.