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Tutto è politico, anche e soprattutto le manifestazioni studentesche!

Quanti problemi può creare la presenza di bandiere dei Giovani Comunisti ad una manifestazione di studenti incazzati con la Gelmini, in protesta per via dei tagli e degli accorpamenti, dello scippo di futuro e per le mancanze delle giunte locali nella cura degli edifici scolastici?
Se ci si trova ad Asti e anche se le bandiere sono solo tre, per giunta non sbandierate ma messe a mantello, evidentemente ciò crea molti problemi.

Ma perché verrebbe da chiedersi? Le manifestazioni sono di tutti quelli che con coerenza vogliono parteciparvi, la piazza è libera, da che è mondo e mondo quando forze politiche o sindacali, associazioni o movimenti aderiscono a manifestazioni gli organizzatori se ne rallegrano e ringraziano. Continua a leggere

Incontro con i Rappresentanti di Istituto delle scuole superiori astigiane

Incontro aperto anche a: Progetto Sherwood, Giovani Democratici, IDV – giovani, Collettivo 808

17 Gennaio 2011 – ore 14,30/16,30 – Sede PRC / GC, via Garetti 65, Asti

 

La volontà di promuovere questo incontro tra varie forze sociali e politiche giovanili, e anche la volontà di investirlo di una certa ufficialità, rappresenta la nostra grande attenzione nei confronti del mondo della conoscenza, dello studio, del sapere pubblico, ma anche la nostra preoccupazione per il modo con il quale il mondo studentesco locale sembra, proprio nel momento più difficile, abbassare la guardia e voler abbandonare i più classici, ma sempre efficaci, metodi di lotta.

Assistiamo ad esempi isolati di proteste più o meno efficaci: la lezione di protesta dell’Istituto Alfieri del 9 ottobre, l’occupazione dell’Istituto d’Arte, due esempi di azione, per quanto efficace, comunque sporadica e non corale, per finire con la manifestazione astigiana del 14 dicembre, questa sì corale ma a nostro avviso piuttosto sottotono rispetto alle proteste nazionali.

Desideriamo in questo incontro: 1) indagare i problemi organizzativi, comunicativi ma anche culturali che hanno fatto sì, in questi anni, che la lotta ( legittimo, non violento ed efficace strumento ) ad Asti si staccasse sempre di più dal concetto di studio. Non dovrà essere più così, se no la Riforma Gelmini non può che essere solo un inizio. 2) sondare le possibilità di una collaborazione più stretta tra le realtà che risponderanno e che si presenteranno alla riunione e noi. 3) consegnare, per mettere da subito il primo mattone di questa possibile nuova costruzione, una copia ciascuno ai vari Rappresentanti presenti di un interessante e utile documento di nove pagine dal nome “Allo studio, alla lotta! La cassetta degli attrezzi dello studente” approvato e divulgato dal coordinamento Nazionale dei Giovani Comunisti.

 

Giovani Comunisti Asti – Asti, 04/01/2011