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Festa a Vinchio 3

Per il terzo anno parte a Vinchio la festa organizzata dal circolo Val Tiglione PRC.

Di seguito lascio il grande menù e i dibattiti aggiornati, non fate fede al manifesto anche se è molto bello.

Vi aspettiamo numerosi!

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Una manovra economica alternativa: cambiamo l’Italia !

Nei giorni della manovra tremontiana, anche Sbilanciamoci presenta la sua. E’ preparata da esperti ritenuti dai più sognatori e fuori dal mondo. Solo che questa volta sono quelli che hanno vinto i referendum…
Sbilanciamoci e Tremonti hanno presentato in contemporanea le proprie manovre. Mentre la Tremonti è una finta manovra che rinvia a un triennio futuro quella vera, senza neppure indicarne i contenuti e presenta per il biennio 2012-2013 un pacchetto di interventi tanto superficiali quanto eterogenei, la «Controtremonti» di Sbilanciamoci mette in gioco 50 miliardi in tre anni. Continua a leggere

Futuro, lavoro e dignità

Durante gli ultimi comitati nazionali del PRC si è stabilito una sorta di programma su cui puntare.

Pochi punti essenziali sviluppati in modo pratico, specificando dove trovare i soldi e dove investirli.

Tutto questo per definire come un partito che è fuori dal parlamento può provare ad influenzare la condizione delle lavoratrici e dei lavoratori rompendo anche il senso di impotenza in cui ci si ritrova. Continua a leggere

Parole d’ordine

Durante gli ultimi comitati nazionali del PRC si è stabilito una sorta di programma su cui puntare.
Pochi punti essenziali sviluppati in modo pratico, specificando dove trovare i
soldi e dove investirli. Al più presto dettagli tecnici ed approfondimenti.

1)SOSTEGNO AL REDDITO:
Con una tassa patrimoniale dello 0,5% sui redditi superioni agli 800.000 euro e dell’1% su quelli superiori ai 2 milioni di euro si possono  trovare i fondi per garantire immediatamente un reddito sociale di 500 euro mensili per chi è  senza lavoro e ridurre le tasse a lavoratori e pensionati: redistribuiamo il reddito a favore dei meno abbienti!

2) STABILIZZAZIONE DEL PRECARIATO:
Tagliando gli stipendi dei Parlamentari, le consulenze dorate agli enti e le società inutili  si può iniziare da subito con la stabilizzazione dei  dipendenti pubblici. Per arrivare in un futuro prossimo ad una più generale stabilizzazione.

3)CREAZIONE DI POSTI DI LAVORO:
Bloccando le grandi opere inutili e costose si possono utilizzare i fondi per  investire su: trasporto pubblico per una mobilità sostenibile,  energie rinnovabili,  risparmio energetico e riassetto idrogeologico del territorio.

4)SCUOLA, UNIVERSITA’ , RICERCA E CULTURA:
Le strutture del Sapere pubblico e della ricerca sono potenziabili investendoci molti più soldi pubblici che sono recuperabili tagliando le spese militari. Scambiamo morti e guerra con una formazione culturale pubblica più pregiata e sicura!

5)BLOCCO DELLE DELOCALIZZAZIONI:
Facendo restituire alle imprese che delocalizzano tutte le agevolazioni e i finanziamenti pubblici ricevuti.

Sono rimasto molto colpito da quante cose racchiudono questi  brevi punti. Cinque problemi che possono essere risolti tagliando gli sprechi di questo sistema malato. Sprechi che un governo di Sinistra potrebbe eliminare subito. Sintesi allo stato puro.

Luca Rondoletti

Mirafiori ed il pessimo accordo: che dicono CENTRO-sinistra e PD?

Il presidente del Comitato centrale della Fiom Giorgio Cremaschi attacca l’accordo sottoscritto fra la Fiat e le altre sigle sindacali: “E’ come se Berlusconi dicesse che per risanare il bilancio bisogna cancellare le elezioni. E’ la prima volta dai tempi del fascismo che si prova a togliere il diritto dei lavoratori ad eleggere i propri rappresentanti”.  Poi si rivolge a Susanna Camusso: “Un errore cercare l’accordo con Confindustria.

Questo per dare l’idea di ciò che si pensa all’interno del mondo sindacale FIOM (il sindacato, l’unico, ancora dalla parte dei lavoratori).

Continuiamo: l’intesa, che ha ricevuto il via libera delle altre sigle (Fim, Uilm, Ugl e Fismic) prevede una serie di regole che vanno dall’orario di lavoro alle assenze per malattia. Ma la novità più importante è che, con l’uscita da Confindustria, la NewCo che sorgerà dalle ceneri di Mirafiori non sarà più obbligata a riconoscere il contratto nazionale siglato con Federmeccanica. E così potrà anche abolire le relazioni sindacali stabilite dall’intesa tra industriali e sindacati confederali nel 1993, che prevede il diritto dei lavoratori di uno stabilimento di eleggere autonomamente i propri rappresentanti (che vanno a formare le Rappresentanze sindacali unitarie). Nella nuova azienda avranno voce in capitolo solo gli esponenti eletti da quei sindacati che hanno firmato l’intesa. E qui, per la FIOM, casca l’asino. Secondo Cremaschi, il patto di Mirafiori è il segno tangibile dell’avanzata dell’autoritarismo. Continua a leggere

Appello alle forze di sinistra sulla vicenda FIAT

Cari compagni e compagne, l’accordo separato firmato con la Fiat su Mirafiori rappresenta una svolta di enorme gravità nella storia del paese e non può essere considerato una questione sindacale. Non rappresenta solo la demolizione dei diritti sanciti da leggi e Contratto Nazionale. Non prevede solamente un netto peggioramento delle condizioni di lavoro in fabbrica. Il dictat di Mirafiori disegna un ruolo per i sindacati e i lavoratori che è in radicale contrapposizione al quadro di regole stabilite dalla Costituzione repubblicana. L’unica sovranità riconosciuta è quella dell’azienda, da cui tutto promana, compresa la possibilità dei lavoratori di vedere riconosciuta una propria rappresentanza sindacale. Si tratta di una logica opposta all’impianto costituzionale che tutela i diritti dei lavoratori e delle lavoratrici, che garantisce la libertà di associazione sindacale e che – in generale- basa la democrazia su un bilanciamento tra i poteri. E’ del tutto evidente che l’offensiva di Marchionne e quella di Berlusconi non sono che le due facce della stessa medaglia. E’ del tutto evidente che questa offensiva congiunta punta allo scardinamento costituzionale e ad un vero e proprio cambio di regime. E’ la Repubblica nata dalla resistenza e fondata sul lavoro che è messa in discussione da queste iniziative. Non si tratta di una questione sindacale ma politica.
Per questo ritengo necessario appellarmi a voi per costruire una risposta unitaria immediata. Per questo vi propongo di condividere e costruire unitariamente iniziative di informazione e mobilitazione, per questo vi propongo di fare unitariamente un appello alla CGIL affinché venga proclamato al più presto lo sciopero generale. Non si può scaricare sulle spalle dei lavoratori della Fiat il peso di un attacco che è generale e non si può stare a guardare di fronte ad una offensiva eversiva che ha un unico precedente nel nostro paese: l’avvento del fascismo.

Paolo Ferrero
Segretario Rifondazione Comunista

 

Opuscolo della Festa Rossa (versione senza pubblicità per il blog GC)

La 14a Festa Rossa di Liberazione

Se essere cittadini liberi vuol dire non essere sottoposti ad un potere enorme e assolvere i doveri civili, è evidente che gli italiani non possono dirsi liberi; ossia sono sì liberi, ma liberi nel senso della libertà dei sudditi o dei servi…

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