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DOCUMENTO POLITICO SULLA GUERRA IN LIBIA DEL COORD. NAZ. DEI G.C.

DOCUMENTO POLITICO SULLA GUERRA IN LIBIA votato dal coordinamento nazionale dei Giovani Comunisti il 27 marzo 2011

I Giovani Comunisti hanno mobilitato sin dalla prima notte dei bombardamenti le proprie strutture territoriali, promuovendo conseguentemente iniziative (assemblee, sit-in, presidi, manifestazioni) ovunque è stato possibile. In continuità con le iniziative già organizzate, nei prossimi giorni moltiplicheremo i nostri sforzi per promuovere e partecipare a nuove iniziative di mobilitazione (a partire dagli appuntamenti del 29 marzo e del 2 aprile) che corrispondano al grande bisogno di opposizione alla guerra. Continua a leggere

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Contro la guerra in Libia!

La guerra è iniziata. Lo sapevamo, lo avevamo ampiamente previsto, mettendo in guardia rispetto alla rapida involuzione di un quadro che, purtroppo, lasciava poco spazio all’equivoco e all’immaginazione.

Ora siamo in guerra. Aerei francesi e americani hanno iniziato i bombardamenti e lo stesso faranno, a breve, gli aerei che stanno partendo dalle basi collocate sul suolo italiano.

E’ il giorno della rabbia e della vergogna. Rabbia per non essere stati in grado di fermare la barbarie. Vergogna per essere parte di un sistema di potere (economico, politico, militare) che da secoli non fa altro che uccidere tutto ciò che non si adegua ai suoi dettami.

Ma deve essere anche il giorno della reazione di massa e di popolo alla guerra neocoloniale contro la Libia. Continua a leggere

I VALORI DELLA SINISTRA…dalla sinistra dei miei valori

Egregio Sig. Bersani Pierluigi, non me ne voglia ma io mi sento di sinistra, in realtà, perchè:

– credo che una gioia non sia mai tale se non è condivisa con chi mi sta intorno, che non sarò mai profondamente felice se chi vive accanto a me non lo è;

– credo che non sarò mai totalmente libero se ci sarà anche solo un uomo schiavo di un altro uomo, perchè le schiavitù di oggi sono molto più subdole e celate. Dove erano le catene ora c’è il denaro; Continua a leggere

Occhio ai vostri intellettuali

La verità è sempre rivoluzionaria (Antonio Gramsci)

In democrazia nessun fatto di vita si sottrae alla politica (Gandhi)

Questi due aforismi sono un promemoria.

In quello sporco ed unto calderone che è facebook ho trovato il video

in cui Vittorio Arrigoni, inviato de Il Manifesto a Gaza (cioè uno con testa, cuore e palle), risponde a Saviano sull’argomento Israele-Palestina.

Sull’argomento ci sarebbero ore ed ore di discussione, sono stati scritti miriadi di libri. L’idea che mi sono fatto è che gli ebrei Israeliani stanno sistematicamente facendo guerra ai Palestinesi (dagli inizi del 1900).

Non voglio fare un processo a  Saviano né ad Israele di cui potrete trovare fatti e discussioni nei link e di cui parlerò in seguito.

Quello che voglio dire è che bisogna fare attenzione a chi si ascolta, a quegli intellettuali che sono un simbolo per questa o quella cosa . La cosa migliore da fare in questi casi è diffidare, informarsi da sé sui fatti, farsi un’opinione e poi confrontarsi. Questa è buona cosa anche se faticosa e difficile.

Un altro punto importante è il linguaggio, il modo in cui sono dette le cose. Per esempio Beppe Grillo che parla, ti convince di tutto quello che dice anche se spara una marea di cacchiate. Impasta tutto, mette inseme cose che non c’entrano niente tra di loro.

Ultima cosa. Non si può essere monotematici (Travaglio- giustizia, Saviano-mafia, ecc…) Viviamo in una società complessa che ha molti aspetti, non ci si può fermare ad una cosa sola e non si può fare distinzione.
Esempio Saviano che lotta contro la mafia ma chiude gli occhi sulla guerra Israeliana (come Travaglio già da tempo).

Se avete capito diffidate prima di tutto di me.

Solo gli imbecilli sono sicuri di quello che dicono e noi di questo siamo certi! (Nino Frassica)

Luca Rondoletti