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Lettera di Marino (Dir. Scolastico Monti Asti) agli studenti e dura replica dei Giovani Comunisti

Qui la lettera del Dirigente Scolastico consegnata ad ogni studente/famiglia.

Qui la nostra risposta:

“In merito alla lettera inviata agli studenti dell’Istituto Monti di Asti da parte del Dirigente Scolastico Giorgio Marino riteniamo che la posizione del prof. Marino sia quanto meno molto criticabile.
Le possibilità sono due:
-o il Dirigente Scolastico non capisce il punto di vista degli studenti che durante la manifestazione del 14 novembre scorso hanno sapientemente argomentato il loro dissenso verso la Legge di Stabilità, L’aumento delle ore di lezione per i professori, il DDL 953 ex Aprea, il DDL sul merito e i continui tagli alla scuola pubblica;
-oppure cerca di sminuire la loro mobilitazione definendo le prese di posizione degli studenti come “aprioristiche, scontate, consolidate nei loro slogan e luoghi comuni”.

Noi possiamo affermare con certezza che gli slogan degli studenti non fossero per nulla vuoti o scontati ma carichi della consapevolezza dei problemi della scuola di oggi e della voglia di cambiare.

Il DDL 953 ex Aprea lascia spazio alla cancellazione dei diritti degli studenti, all’aumento dei poteri dei Dirigenti Scolastici e alla privatizzazione della scuola pubblica. Crediamo che il prof. Marino debba interrogarsi meglio sul perché gli studenti siano contrari a questa legge.

Riteniamo inoltre che prese di posizione del genere, già viste in passato, contemperino il pericolo di depotenziamento della mobilitazione e di intimidazione nei confronti degli alunni più giovani, sicuramente al di la delle intenzioni del Dirigente Scolastico, quindi le consideriamo come tali inopportune.”

Nicolò Ollino – Segretario Provinciale PRC

Davide Bella – Coordinatore Provinciale GC

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Prospettiva per il PRC ad Asti

Caro Dottor Gonella,

vorremmo con questa chiederLe attenzione su alcune considerazioni personali che vorremmo rivorgerLe in merito  all’articolo: la “questione morale” spacca Rifondazione, pubblicato il 24 novembre scorso. (vedi subito sotto; il testo continua sotto l’articolo di giornale)

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ASTI: non è una città per giovani?

La nostra è una città che troppo spesso ci sembra morta, desolata, poco stimolante, grigia. Situazione sicuramente peggiorata negli ultimi anni, sicuramente evidenziata da 4 anni di giunta Galvagno carente, come in quasi tutto, anche nelle Politiche Giovanili.

MA QUESTA SITUAZIONE E’ IRREVERSIBILE? CHE FARE? CHE PROPORRE?

E’ al cospetto di queste domande che noi, Giovani Comunisti di Asti, venerdì 21 ottobre alla Casa del Popolo chiamiamo a raccolta il mondo giovanile (ma non solo, sono tutti invitati) astigiano,lo chiamiamo a confronto, a guardarsi in faccia per trovare soluzioni, per rendere Asti più a misura di giovane.

Dalle 19,00 APERICENA MISTO, abbondantissimo a buffet, classico. 7 euro. (dall’antipasto assortito al dolce)

Alle 21,00 sono invitati a dibattere sul tema, prima di dare la parola alla platea (che ci aspettiamo ampia, attiva, stimolata e stimolante):

MIRAVALLE Michele, Giovani Democratici
OLLINO Nicolò, Coord. Giovani Comunisti
GRIZZANTI Salvatore, Radicali
BEGO STEFANO, ass. A Sinistra
BORRA Oreste, Coordinamento Asti-Est

modera: GONELLA Roberto, La Stampa

Asti, 29-09-11: assemblea pubblica. Il Comitato Asti 2012 incontra firmatari dell’appello, cittadini, movimenti, partiti

Sono 200 i sottoscrittori dell’appello, cittadini e cittadine che si daranno appuntamento il 29 settembre, alle 21,00, in Ex sala Consiliare nel Comune di Asti.
Un appuntamento importante per far in modo che Asti possa vivere un vento di cambiamento nelle speranze, nella concretezza e in un progetto di città altra e non solo possibile, ma necessaria.
I duecento firmatari vogliono lavorare insieme e dare metaforicamente “la sveglia” alla politica, ricostruendo la partecipazione dei cittadini alla vita politica del Comune, luogo istituzionale piu’ prossimo ai cittadini.
Per fare in modo che questo avvenga, c’è bisogno dell’impegno, delle capacità di tutti.
Il Comitato Promotore invita quindi cittadini, firmatari, curiosi, movimenti, partiti ecc. Partecipa il 29 settembre!

Il testo dell’appello: Continua a leggere

Riflessioni minimali sul liberismo

Neoliberismo, libertà, lasseiz faire… Tutto ciò, quasi come nella Russia zarista quando all’eliminazione dell’istituto della servitù della gleba seguirono boom di decessi e alcolismo, finisce per essere per la maggior parte della popolazione come la finta libertà dei servi, la libertà di lasciarti ammazzare e impoverire, senza lavoro ne diritti ne protezione sociale. Pochi ci guadagnano davvero e molto, moltissimi ci rimettono con l’illusione di guadagnarci un pò in fondo.
Così le grandi istituzioni del capitalismo globale come la WTO non contemplano le tanto richieste “clausole sociali” e FMI e Banca Mondiale impongono massacri sociali e tagli della spesa pubblica senza mai rendere pubblici i dati delle ripercussioni delle liberalizzazioni forzate e dell’austherity sui redditi, sulle condizioni di vita ecc.

Per concludere faccio notare che dopo il crollo del muro di Berlino e l’apertura al capitalismo incontrollato in Russia l’età media è passata da 69 a 65 anni, il PIL nel 2000 era meno della metà di quello dell’89, a fine anni ’90 il 40% degli stipendi venivano pagati con mesi di ritardo e solo in parte, le infiltrazioni mafiose e criminali nell’economia si moltiplicarono, l’economia “ufficiale” perse terreno a vantaggio di quella nascosta, crollarono le reti di protezione sociale, aumentò a dismisura la disoccupazione, le pensioni erano pari ad 1/4 di quelle pre caduta muro. (tutti dati del manuale di Economia Internazionale di Barbara Ingham)

Nicolò Ollino

Moderatismo VS Estremismo cap. II: “l’elettore mediano”

Eccomi a scrivere una sorta di seguito di Moderatismo VS Estremismo cap. I . In questa occasione, che potrà avere anche a sua volta un ulteriore seguito, tenterò di approcciarmi al discorso del moderatismo politico in modo meno generale, analizzando rapidamente alcuni luoghi comuni e alcune “leggi” di questa corrente di pensiero.

Chi non ha sentito almeno qualche politico o qualche opinionista dire ben più di una volta che…“per vincere una tornata elettorale bisogna ricercare il voto moderato” …? Lo abbiamo sentito dire più volte, ma è vero? Prima di continuare l’analisi, chiederei però: che cos’è un moderato? Se per moderato intendiamo il buon cattolico allora possiamo dire che questa categoria è così ristretta, oggi, che possiamo non tenerne conto. Se invece il moderato è chi si dice cattolico (predicando più o meno bene, razzolando spesso male…) Continua a leggere

Ollino risponde a Galvagno: “Il senso del 25 Aprile non cambierà!”

Caro sindaco,

ho letto avidamente i commenti sulla discussione nata il 25 Aprile in piazza San Secondo in seguito al suo intervento, non pacato e ammiccante come al solito in certe occasioni, ma accusatorio e polemico. Continua a leggere