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Lidia Menapace: Rispettare la Costituzione (e vale anche per Napolitano)

Non posso più tacere: la questione libica deve poter essere discussa senza che il Presidente della Repubblica tenti di imporre una sua interpretazione. Credo non gli competa.A me il suo appoggio esplicito e ripetuto alla guerra Nato in Libia spiacque subito e lo dissi quando presi la parola a Torino durante il 15° congresso nazionale Anpi.

Argomentavo: il presidente sa che da noi non può che ricevere parole disinteressate e affettuose, anche quando dovessimo esprimergli qualche critica: ebbene diciamogli che non gli compete prendere posizione su questioni di politica estera prima del parlamento e che -se anche la sua posizione fosse giusta- (come nel caso non mi pareva), sarebbe comunque molto pericoloso offrire precedenti a qualche futuro presidente interventista e presidenzialista: bisogna attenersi rigorosissimamente ai confini delle attribuzioni presidenziali. Continua a leggere

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Lo spettacolo deve continuare

La scorsa domenica ero a pranzo da mia nonna per una rèunion famigliare in cui le pance piene ben cammuffano la pochezza di argomenti interessanti da proporre. Il mio cuginetto di appena sette anni, sopraffatto dalla noia, decide di scappare a giocare a palla nel cortile ignaro di scatenare l’ira della matriarca. Sono le due di domenica pomeriggio e, in un amen, la tenera vecchina si tramuta nell’orco cattivo sequestrando l’oggetto del reato riponendolo in cima al mobile più alto della casa. Dannato ingegno infantile! Continua a leggere

Basta!!!

L’Italia ha deciso di “aumentare la flessibilità operativa dei propri velivoli con azioni mirate contro specifici obiettivi militari selezionati sul territorio libico, nell’intento di contribuire a proteggere la popolazione civile libica”.

Obiettivi specifici: non colpiremo pozzi di petrolio.

Proteggere la popolazione civile libica: sono bravi a schivare le bombe.

Annna Finocchiaro enuncia la posizione ufficiale del PD: “se verranno confermati i confini della Risoluzione ONU del ’73, il PD non farà mancare il suo assenso.” E chi s’è visto s’è visto.

La Russa, ministro della difesa, PDL: “useremo missili di precisione e bombe intelligenti su obiettivi specifici”. Cazzate! Quanti morti civili e innocenti causati da queste presunte armi “intelligenti”? Stragi intelligenti.

Raid in Libia, Napolitano: “Non si può restare indifferenti” Fai finta che sia una legge di Berlusconi. (Marco Brassanini)

Opponiamoci a questi stronzi!!!

Luca Rondoletti, Nicolò Ollino

La morte di un uomo sfruttata per tramortire i cervelli di tanti altri.

Correggendo un articolo sulla Libia che avevo poco prima scritto, mi assaliva un grande senso di insoddisfazione. Il linguaggio era semplice e conciso come piace a me, i concetti erano espressi chiaramente, non mancavano ironia e provocazioni, eppure non riuscivo a farmelo piacere.
Ad un tratto l’ illuminazione: con un semplice clic del mouse avevo aggiustato tutto e l’ autostima di quando risolvi un problema di matematica iniziava già a riempirmi il cuore. Tutto cancellato. Ebbene si, il lavoro di un pomeriggio era servito proprio a capire cosa bisogna non fare! E che fatica che c’era voluta per arrivare a quella conclusione! Stavo per incappare anche io nell’ errore di tanti: scrivere delle enormi ovvietà, sull’ onda di un patetico senso del macabro che qui in Italia abbiamo un po’ tutti, e che tante volte è condito con un filo di ipocrisia. Continua a leggere

DOCUMENTO POLITICO SULLA GUERRA IN LIBIA DEL COORD. NAZ. DEI G.C.

DOCUMENTO POLITICO SULLA GUERRA IN LIBIA votato dal coordinamento nazionale dei Giovani Comunisti il 27 marzo 2011

I Giovani Comunisti hanno mobilitato sin dalla prima notte dei bombardamenti le proprie strutture territoriali, promuovendo conseguentemente iniziative (assemblee, sit-in, presidi, manifestazioni) ovunque è stato possibile. In continuità con le iniziative già organizzate, nei prossimi giorni moltiplicheremo i nostri sforzi per promuovere e partecipare a nuove iniziative di mobilitazione (a partire dagli appuntamenti del 29 marzo e del 2 aprile) che corrispondano al grande bisogno di opposizione alla guerra. Continua a leggere

Libia

A fianco del popolo libico e contro ogni ipotesi di intervento militare “umanitario” che sta frullando in testa agli occidentali che vogliono mettere le mani sul petrolio libico. Isolamento del regime, confisca dei beni ma nessun intervento militare ! (Paolo Ferrero)

Gheddafi ha fatto sparare sui manifestanti. Gheddafi ha fatto bombardare i manifestanti (grandi i piloti che hanno disertato gli ordini). Non basta questo a fermare la rivoluzione. Dovremmo imparare da questo popolo coraggioso che continua a lottare contro la dittatura.

Voglio scusarmi per tutte le stronzate che alcuni nostri politici e non solo sparano contro la rivoluzione in atto in Libia.

Luca Rondoletti