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Resistenza NO TAV

Mentre Fassino ricorda la Resistenza dopo 65 anni, c’è chi la Resistenza la fa, oggi, sulla propria pelle come 10 anni fa a Genova.

Oggi a Chiomonte in Val di Susa 100.000 persone hanno sfilato per kilometri per far capire al governo che la Tav non la si vuole. Le bandiere più presenti erano ovviamente le No Tav seguite poi da Movimento 5 stelle e Federazione della Sinistra.

Ovviamente nei tg  e sui giornali non si parla minimamente dei fatti ma solo sui fatti. Si condannano quindi gli scontri senza dire perché si sono verificati.  Si dimentica di dire che 100.000 persone hanno partecipato alla manifestazione. Non ci si pone neanche il problema della Tav.

E i commenti della politica?

Ferrero e Grillo gli unici presenti alla manifestazione e gli unici con parole di solidarietà per i manifestanti. Il discorso di Grillo a Chiomonte  mi è parso solo un tirare acqua al suo mulino.

SeL, PD, PdL e Lega Nord unanimi (come per la questione Tav, tranne SeL) nel condannare la violenza dei manifestanti ed a schierarsi dalla parte delle forze dell’ordine. Ma le manganellate degli agenti non sono violenza? Siete mai stati in mezzo ad un fumogeno? Dopo due boccate ti sembra di morire. Non riesci a respirare, non riesci a tenere gli occhi aperti dal male e ti sembra di avere la faccia in fiamme. Oggi, da spettatore, ho vissuto per due volte questi momenti. In più occasioni ho visto gente scappare da fumogeni lanciati ad altezza d’uomo. Questa è violenza brutta e cattiva.
Ricordo che quella dei manifestanti è una reazione alla militarizzazione della valle.

Per chi non lo sapesse, o non lo volesse capire, gli scontri sono nati perché delle persone volevano riprendersi la loro terra e poter decidere del loro futuro.

Queste persone sono, per me, nient’altro che Partigiani.

Luca Rondoletti.

A seguire qualche immagine.

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Tipica mossa della Lega

Leggete questo

Osservare la tipica mossa della lega:
Prima parla uno che dice delle cose inascoltabili, populiste e violente(nel caso serafini in generale borghezio)
Poi parla uno un po’ più moderato che ridice le stesse cose ma in un modo più “educato” (nel caso costa in generale Bossi)
Così Bossi sembra un moderato e si accetta anche Borghezio.

Come potete vedere la stessa cosa succede sul nostro blog 🙂

Violento

Moderato

P.S. Essere gay con il culo degli altri: Parlare di federalismo ed essere stipendiati dallo stato.

Luca Rondoletti

Politica da stadio

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La politica nelle sQuole

Vi cito e vi commento subito dopo un interessante quanto “allibente” (passatemi il termine, i giovani democratici di Brescia me lo passerebbero!) articolo di Simone Oggionni, portavoce nazionale dei Giovani Comunisti.
Vi prego di avere la pazienza di leggerlo tutto, è importante anche per sfatare alcuni pregiudizi ingiusti ormai da troppo legati al comunismo…