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Festa a Vinchio 3

Per il terzo anno parte a Vinchio la festa organizzata dal circolo Val Tiglione PRC.

Di seguito lascio il grande menù e i dibattiti aggiornati, non fate fede al manifesto anche se è molto bello.

Vi aspettiamo numerosi!

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6 occasioni per chiederci: ma che diavolo ha l’Italia?

Questa vorrà essere un pò come una rassegna commentata dei principali fatti accaduti nelle ultime settimane e negli ultimi giorni, che in qualche modo hanno a che fare con la sinistra, sicuramente hanno a che fare con l’Italia, un paese sempre più povero, culturalmente e tranne rari casi anche politicamente… vento o non vento del cambiamento!

Cominciamo!

1) La svolta moderata e lo sbriciolamento dell’IdV.

non sono di sinistra...lo giuro!!

“Non esiste una vera alternativa a Berlusconi, siamo pronti ad appoggiare le sue riforme una volta valutate accuratamente”. “Solidarietà sì ma anche libero mercato e meritocrazia, e lo spirito legalitario della Destra Sociale!” Poi uno scambio di battute in Aula con l’arci(ex)nemico B. E’ questo il modo che Di Pietro, il lìder maximo dell’IdV, sceglie di annunciare la svolta del suo partito, alla ricerca del voto moderato e terzopolista. Continua a leggere

Vota 39 sì!!!

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Quella relazione complicata tra l’idea di sinistra di alternativa e Vendola

Continuo il discorso che vari altri articoli su questo Blog hanno elaborato per scrivere una riflessione, agile e semplice, costruttiva ma critica, propositiva ma realistica!

Ci sono varie e ghiotte occasioni per la sinistra sul tavolo politico in questo periodo:

a Napoli può vincere De Magistris, e quindi possono vincere quella porzione di  sinistra e movimenti e cittadini che hanno deciso di sostenerlo credendo in una discontinuità con la precedente giunta Jervolino;

c’è Milano, roccaforte berlusconiana: una città dalla forte valenza anche a livello nazionale nella quale per la prima volta da molti anni un candidato non impresentabile ma di sinistra come Pisapia, dopo le primarie, può vincere le elezioni diventando sindaco; Continua a leggere

Ma come si opporrà il 14 Dicembre l’opposizione?

E’ molto curioso, ma triste, osservare come alla prima vera occasione di far cadere il governo Berlusconi, quando i numeri sulla carta sembrano giocare a sfavore del Cavaliere, tutto ciò che di certo poteva e doveva esserci, tutti i punti presumibilmente saldi del campo dell’opposizione parlamentare (opposizione che oggi, ahimè, a Montecitorio e Palazzo Madama arriva a comprendere anche centristi integralisti e neofascisti), non è poi così certo e nessun punto è poi così saldo.

Tant’è che è davvero probabile che gli sfiducianti non risulteranno maggioritari e il Cavaliere potrà rimanere ancora almeno qualche mese a suo posto con tutto ciò che ne consegue in termini di provvedimenti nefasti per il mondo del lavoro (lo Statuto dei Lavori di Sacconi è in preparazione) e per quello della scuola, tant’è che il ddl Gelmini ha già ricevuto l’approvazione in una delle camere e attende solo di approdare all’altra prima di diventare triste realtà.

Nicolò Ollino

 

A seguire immagini, stralci di articoli, commenti, pensieri:


Terremoto nel Pd laziale:

Milana, Prestipino e altri 50

dirigenti pronti a passare a

Fli.

“Il PD è troppo egemonizzato dagli ex DS, è troppo di sinistra.” Ecco la sintesi, ecco la motivazione.

Un paio di parlamentari, svariati consiglieri e assessori comunali provinciali e della regione Lazio, semplici dirigenti di vario spessore ed importanza. Tutti pronti a passare a FLI. Tutto legittimo con la doverosa sottolineatura del fatto che il partito di Gianfranco Fini non è molto deciso e convinto nel votare la sfiducia a questo governo il 14. Presentata la mozione centrista su iniziativa anche di Fini, i futuristi vanno sventolando come una notiziona il fatto che “abbiamo deciso di votare la sfiducia”. Nei giorni scorsi alcuni futuristi, tra i quali lo stesso Fini, hanno ventilato la possibilità di attenersi sulla medesima mozione da loro stessi presentata.

Cesario e Calearo, due parlamentari eletti nelle file del PD, transitati per l’API di Rutelli e ora in gruppo misto con un loro formazione ridicola e non meritevole di menzione, sono incerti tra l’astensione e il sostegno al governo.

 

Per l’IDV non va meglio:

 

Due deputati IDV, Razzi e Scilipoti, si dicono “incerti” sul voto di sfiducia del 14 dicembre. Due deputati astenuti potrebbero bastare per tenere in vita questo governo ladro. C’è da pensar male di queste due persone “di valore”? E’ questa la più coriacea opposizione del Parlamento italiano?

Giovani Comunisti di Asti

 

SETTE CASE PIGNORATE E DEBITI DA CAPOGIRO, ECCO PERCHE’ SCILIPOTI (IDV) PUO’ CEDERE IN GINOCCHIO AI SOLDI DI SILVIO

Il Fatto Quotidiano

 

“Da anni seguo i vari squallidi personaggi dell’IDV. Ora: il popolo pensa che il governo Prodi sia caduto per colpa di Turigliatto e Rossi, comunisti (cosa falsa). Mi domando, se ci sarà fiducia anche alla Camera il 14, il popolo dirà: “Berlusconi rimane grazie e PD e IDV.” Non credo…”

Andrea Salutari, coordinatore GC Torino 2.0

 

 

“…In un quadro simile ci mancava solo l’ultima “pannellata”. I sei radicali eletti nel PD, avverte Marco Pannella, decideranno solo all’ultimo come votare il 14.                                        << E nulla è scontato >>”

il manifesto