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ASTI: non è una città per giovani?

La nostra è una città che troppo spesso ci sembra morta, desolata, poco stimolante, grigia. Situazione sicuramente peggiorata negli ultimi anni, sicuramente evidenziata da 4 anni di giunta Galvagno carente, come in quasi tutto, anche nelle Politiche Giovanili.

MA QUESTA SITUAZIONE E’ IRREVERSIBILE? CHE FARE? CHE PROPORRE?

E’ al cospetto di queste domande che noi, Giovani Comunisti di Asti, venerdì 21 ottobre alla Casa del Popolo chiamiamo a raccolta il mondo giovanile (ma non solo, sono tutti invitati) astigiano,lo chiamiamo a confronto, a guardarsi in faccia per trovare soluzioni, per rendere Asti più a misura di giovane.

Dalle 19,00 APERICENA MISTO, abbondantissimo a buffet, classico. 7 euro. (dall’antipasto assortito al dolce)

Alle 21,00 sono invitati a dibattere sul tema, prima di dare la parola alla platea (che ci aspettiamo ampia, attiva, stimolata e stimolante):

MIRAVALLE Michele, Giovani Democratici
OLLINO Nicolò, Coord. Giovani Comunisti
GRIZZANTI Salvatore, Radicali
BEGO STEFANO, ass. A Sinistra
BORRA Oreste, Coordinamento Asti-Est

modera: GONELLA Roberto, La Stampa

Asti: un 1° maggio di luci ed ombre

Un corteo di poco meno di mille persone. Uno direbbe: “non male!”. Ma aggiungiamo che viviamo in una provincia di 220mila abitanti con 1984 lavoratori e lavoratrici collocati in mobilità ovvero il 9% in più dell’anno scorso e 3500 persone in cassa integrazione. Aggiungiamo che una parte considerevole di coloro che hanno preso parte al corteo erano pensionati e studenti. Alla luce di questi dati, le poco meno di mille persone… sembrano ancora un numero elevato?

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Futuro, lavoro e dignità

Durante gli ultimi comitati nazionali del PRC si è stabilito una sorta di programma su cui puntare.

Pochi punti essenziali sviluppati in modo pratico, specificando dove trovare i soldi e dove investirli.

Tutto questo per definire come un partito che è fuori dal parlamento può provare ad influenzare la condizione delle lavoratrici e dei lavoratori rompendo anche il senso di impotenza in cui ci si ritrova. Continua a leggere

L’ARTE DI INDIGNARSI

“Caso letterario in Francia, negli ultimi mesi in cima alle classifiche di tutta Europa, grazie al passaparola di molti giovani rimasti colpiti dalla verve e dalla schiettezza del novantatreenne ex-partigiano che sembra parlare la loro stessa lingua”.

C’è un anziano novantreenne che farnetica frasone noiose e già sentite.
C’è un titolo che colpisce ma che allo stesso tempo non ferisce.
C’è il solito qualunquismo per il quale non vale la pena sprecare troppo tempo. Nazifascismo e lotta partigiana. Socialismo e capitalismo. Dittatura e democrazia.
E poi c’è qualcosa di più! Continua a leggere

Giovanili a confronto: peso “a monte” o peso reale?

Parlerò in questo articoletto della storia di due giovanili di partito. Con due partiti alle spalle. Due situazioni molto diverse, in verità: l’una in crescita e potenziamento in città, capace di mettersi in campo in vari ambiti e di raccogliere attenzioni e di rappresentare un discreto polo di aggregazione giovanile, con un deficit non di poco conto, ovvero un partito alle spalle non (più) molto forte a livello nazionale e a livello locale totalmente indisponibile a scendere a compromessi poco morali o politicamente e socialmente opportuni. L’altra, molto poco presente sul territorio in barba ai proclami (capirete meglio in seguito), foriera di scarse argomentazioni in ogni occasione di confronto, poco indipendente. Con un grosso vantaggio però: un partito elettoralmente forte, dalle nostre parti soprattutto, ricco, ammanicato con vari ambienti del potentato locale, regionale e nazionale.

Uscendo dalla metafora chiarisco i termini: la prima giovanile sarebbero i Giovani Comunisti di Asti, la seconda sarebbe l’MGP di Asti, ovvero la giovanile della Lega.

Ho svariati argomenti per confermare ciò che dico, così che non si dica che io o qualche altro GC parli a vanvera, con bassa levatura intellettuale o semplicemente per insultare. Continua a leggere

Dibattito Giovani e Politica: quanto lavoro da fare!

Laboratorio Politico, Cogestione dell’Istituto Monti di Asti, 17/02/2011.

Presenti: Nicolò Ollino:, io, a rappresentare noi, i Giovani Comunisti. Michela Marinetto, dei giovani dell’IdV. Enrico Mattiuzzo, dei Giovani Democratici. Salvatore Grizzanti, dei Radicali. Stefano Zonca, dei giovani del PDL. Mirko Saracco, della Gioventù Italiana. Davide Scaiola, del Movimento Giovani Padani.

Una cosa in particolare ho dedotto dal dibattito Giovani e Politica di stamattina: per chi desidera fare politica oggi, tra i giovani, e soprattutto se desidera farla in una determinato modo e con determinati valori, la strada è molto, ma MOLTO, lunga, in salita e difficile.

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Quali politiche giovanili oggi?

Serata Antifascista dei Giovani Comunisti alla Casa del Popolo di Asti, 07/12/2010. Presentazione GC, secondo intervento, Nicolò Ollino.


Un certo numero di grandi barriere difficili da superare vedo pararsi in modo imponente di fronte a qualunque ambizione di costruire un certo tipo di politica giovanile, tra i giovani e per i giovani, che abbia bene a mente i valori del cambiamento in meglio rispetto a ciò che vediamo oggi, della trasparenza dei meccanismi di una democrazia rappresentativa vissuta e controllata dal basso, i valori della lotta per far valere i propri sacrosanti diritti.

Ne potrei individuare con particolare evidenza tre, di queste barriere, strettamente collegate l’una all’altra: la pigrizia, l’individualismo, il qualunquismo. Continua a leggere