• Meta

  • CDR del Blog

  • Allo studio, alla lotta

  • Gadgets GC

Lettera di Marino (Dir. Scolastico Monti Asti) agli studenti e dura replica dei Giovani Comunisti

Qui la lettera del Dirigente Scolastico consegnata ad ogni studente/famiglia.

Qui la nostra risposta:

“In merito alla lettera inviata agli studenti dell’Istituto Monti di Asti da parte del Dirigente Scolastico Giorgio Marino riteniamo che la posizione del prof. Marino sia quanto meno molto criticabile.
Le possibilità sono due:
-o il Dirigente Scolastico non capisce il punto di vista degli studenti che durante la manifestazione del 14 novembre scorso hanno sapientemente argomentato il loro dissenso verso la Legge di Stabilità, L’aumento delle ore di lezione per i professori, il DDL 953 ex Aprea, il DDL sul merito e i continui tagli alla scuola pubblica;
-oppure cerca di sminuire la loro mobilitazione definendo le prese di posizione degli studenti come “aprioristiche, scontate, consolidate nei loro slogan e luoghi comuni”.

Noi possiamo affermare con certezza che gli slogan degli studenti non fossero per nulla vuoti o scontati ma carichi della consapevolezza dei problemi della scuola di oggi e della voglia di cambiare.

Il DDL 953 ex Aprea lascia spazio alla cancellazione dei diritti degli studenti, all’aumento dei poteri dei Dirigenti Scolastici e alla privatizzazione della scuola pubblica. Crediamo che il prof. Marino debba interrogarsi meglio sul perché gli studenti siano contrari a questa legge.

Riteniamo inoltre che prese di posizione del genere, già viste in passato, contemperino il pericolo di depotenziamento della mobilitazione e di intimidazione nei confronti degli alunni più giovani, sicuramente al di la delle intenzioni del Dirigente Scolastico, quindi le consideriamo come tali inopportune.”

Nicolò Ollino – Segretario Provinciale PRC

Davide Bella – Coordinatore Provinciale GC

REFERENDUM CACCIA: che fine ha fatto?

Il 3 Giugno, dopo 23 anni di peripezie, il popolo Piemontese si sarebbe dovuto esprimere sulla questione della caccia attraverso un referendum regionale, in caso di vittoria dei “si” ( come noi GC cosigliavamo di votare) si avrebbe avuto:
_ riduzine delle secie cacciabili a 4: fagiani, cinghiali, lepri e minilepri; mentre 25 specie sarebbero divenute protette ( molte delle quali in via di estinzione)
_ divieto di cacciare la domenica, eliminando cosi il rischio di incidenti
_ divieto di caccia su terreno coperto da neve
_ introduzione del limite del numero di animali da cacciare anche nelle aziende faunistico venatorie.
Il presidende della regione l’11 maggio ha firmato un decreto in cui abolisce il referendum sulla caccia utilizzando come motivazione il costo di questa consultazione popolare.
Questa motivazione ci sembra solo una scusa per nascondere la paura che questo referendum potesse concludersi con l’ennesima sconfitta elettorale per il partito del presidente della Regione Piemonte (lega nord, schierata per il no) dopo la batosta alle recenti elezioni amministrative.
Crediamo quindi, essendo il voto popolare il momento più alto di espressione di una democrazia e
di una società civile, che il popolo piemontese debba esprimere la sua volontà (attraverso l’istituto referendario) sulla questione della caccia.

Diego Mazzucco – Coordinatore e responsabile ambiente GC Asti

I GIOVANI COMUNISTI INCONTRANO GLI STUDENTI DEL MONTI

Dopo il volantinaggio di lunedì mattina, nel pomeriggio di mercoledì come gruppo scuola dei Giovani comunisti di Asti abbiamo incontrato nella nostra sede di via Garetti i rappresentanti di istituto del Monti. Durante l’incontro si è fatto il punto su quali siano i problemi che rischiano di portare alla chiusura dello stabile della succursale con un conseguente disagio enorme per studenti e docenti: tetto da rifare, finestre e porte da sostituire, mancanza di segnaletica nel cortile, uscite di sicurezza da mettere a norma e altre piccole questioni strutturali, insomma problemi che la giunta provinciale potrebbe risolvere senza dover prendere grandi decisioni o adottare strategie politiche particolari, ma semplicemente con la volontà di investire ( e non spendere) il denaro necessario per i lavori. Il preside Marino sta percorrendo le vie istituzionali, ieri c’è stato un incontro con l’assessore provinciale, ma visto l’atteggiamento che ha da sempre questa giunta nei confronti del tema dell’edilizia scolastica, c’è poco da essere fiduciosi. Sensibili al tema come sempre, noi GC abbiamo confermato l’intenzione di appoggiare e sostenere gli studenti e tutto l’organico del Monti in qualsiasi gesto di protesta che si renda necessario, dal punto di vista della partecipazione come da quello dell’ organizzazione. Alla riunione sono intervenuti anche i rappresentanti di Classico, Artistico, Artom e Scientifico, tutti d’accordo a partecipare alla protesta del Monti riconoscendo la questione dell’edilizia scolastica come un tema che viene sempre affrontato con sufficienza e che se non verrà affrontato con la dovuta serietà a breve rischia di investire anche tante altre scuole. Ma è indubbio che il motore e i protagonisti di questa protesta devono essere le ragazze e i ragazzi del Monti.
Per adesso comunque tutti fermi fino a mercoledì, giorno in cui Marino relazionerà sull’incontro con l’assessore: per non farsi trovare impreparati continua comunque la sensibilizzazione fra gli studenti, e durante la riunione hanno già preso forma possibili iniziative di protesta.

Ci sono comunque degli aspetti positivi in tutta questa storia: la compattezza fra preside, docenti e studenti, la preparazione dei rappresentanti, e soprattutto il ritrovato dialogo fra una gruppo politico come il nostro, i Giovani Comunisti, e gli studenti: uniti si vince.

Per concludere, una soluzione al problema tanto semplice quanto veloce: Investire il denaro necessario e far si che i lavori comincino non appena finisce l’anno scolastico in corso, in modo tale da essere completati per l’inizio del prossimo.

REVOLUTION TUBE !

Revolution Tube è un nuovo canale YouTube, che questa “presentazione” inaugura e che seguirà da vicino l’attività politica dei Giovani Comunisti di Asti e del PRC/FdS ma che più in generale vuole essere una voce della sinistra diffusa cittadina, un canale pronto a fare da cassa di risonanza delle varie lotte presenti in città, da quelle dei vari movimenti per la casa e per la salvaguardia ambientale a quelle dei sindacati per l’occupazione e i diritti dei lavoratori, alle associazioni attive nel sociale ecc.
Il compito è ambizioso ma abbiamo la voglia di riuscirci, assieme a voi! Ora ho parlato fin troppo, a voi il primo video… 😉

ASTI: non è una città per giovani?

La nostra è una città che troppo spesso ci sembra morta, desolata, poco stimolante, grigia. Situazione sicuramente peggiorata negli ultimi anni, sicuramente evidenziata da 4 anni di giunta Galvagno carente, come in quasi tutto, anche nelle Politiche Giovanili.

MA QUESTA SITUAZIONE E’ IRREVERSIBILE? CHE FARE? CHE PROPORRE?

E’ al cospetto di queste domande che noi, Giovani Comunisti di Asti, venerdì 21 ottobre alla Casa del Popolo chiamiamo a raccolta il mondo giovanile (ma non solo, sono tutti invitati) astigiano,lo chiamiamo a confronto, a guardarsi in faccia per trovare soluzioni, per rendere Asti più a misura di giovane.

Dalle 19,00 APERICENA MISTO, abbondantissimo a buffet, classico. 7 euro. (dall’antipasto assortito al dolce)

Alle 21,00 sono invitati a dibattere sul tema, prima di dare la parola alla platea (che ci aspettiamo ampia, attiva, stimolata e stimolante):

MIRAVALLE Michele, Giovani Democratici
OLLINO Nicolò, Coord. Giovani Comunisti
GRIZZANTI Salvatore, Radicali
BEGO STEFANO, ass. A Sinistra
BORRA Oreste, Coordinamento Asti-Est

modera: GONELLA Roberto, La Stampa

Tutto è politico, anche e soprattutto le manifestazioni studentesche!

Quanti problemi può creare la presenza di bandiere dei Giovani Comunisti ad una manifestazione di studenti incazzati con la Gelmini, in protesta per via dei tagli e degli accorpamenti, dello scippo di futuro e per le mancanze delle giunte locali nella cura degli edifici scolastici?
Se ci si trova ad Asti e anche se le bandiere sono solo tre, per giunta non sbandierate ma messe a mantello, evidentemente ciò crea molti problemi.

Ma perché verrebbe da chiedersi? Le manifestazioni sono di tutti quelli che con coerenza vogliono parteciparvi, la piazza è libera, da che è mondo e mondo quando forze politiche o sindacali, associazioni o movimenti aderiscono a manifestazioni gli organizzatori se ne rallegrano e ringraziano. Continua a leggere

REVOLUTION PARTY – Festa dei Giovani Comunisti Asti

Si apre il 23 Settembre la 1a Festa dei Giovani Comunisti di Asti

“REVOLUTION PARTY”

Dopo un’anno di lavoro, per il nostro gruppo è arrivato finalmente il momento di cimentarsi nell’organizzazione di una festa, una grande e bella festa, che passi da momenti di riflessione importanti (grazie a dibattiti su temi di attualità e approfondimento come Lavoro e Legalità) a momenti di svago e divertimento (vedi concerti e tornei), momenti culinari con le prelibatezze a prezzi popolare che vi cucineremo.

Un momento che vorremmo condividere con il popolo della sinistra giovane, ma anche meno giovane, astigiano e non.

Vi aspettiamo!!!

La Festa sarà composta da tre giornate: Continua a leggere