• Meta

  • CDR del Blog

  • Allo studio, alla lotta

  • Gadgets GC

Il sistema elettorale cubano

Il sistema elettorale cubano è inscritto nella Costituzione della Repubblica nel capitolo XIV che stabilisce: “In ogni elezione e nei referendum il voto è libero, uguale e segreto. Ciascun elettore ha diritto a un solo voto”.

La Costituzione riconosce il diritto di voto a tutti i cubani maggiori di 16 anni di età, escludendo i casi di incapacità mentale o inabilitazione giuridica. La legge elettorale stabilisce che il voto è facoltativo da parte di ogni cittadino cubano. Chi non si reca alle urne non incorre in alcuna sanzione.
Tutti i cittadini, uomini e donne, che godano in pieno dei loro diritti politici, possono essere eletti. In nessuno dei due casi vengono esclusi i membri delle Forze Armate o di altre istituzioni militari.
La divisione politico-amministrativa di Cuba è costituita da 14 province e da 169 municipi. Questi ultimi sono suddivisi in 14.533 circoscrizioni elettorali.
Queste circoscrizioni sono la base delle elezioni. In esse gli aventi diritto al voto propongono ed eleggono direttamente i loro delegati per formare, a partire da loro, le Assemblee Municipali del Poder Popular.
Le elezioni dei delegati alle Assemblee Municipali si svolgono ogni due anni e mezzo, mentre quelle a livello Provinciale e Nazionale ogni cinque anni. Continua a leggere

Annunci

Cuba, una nuova rivoluzione?

10 mag.  Dopo che Fidel Castro, l’indiscusso leader della Rivoluzione che ha guidato Cuba per tutto il XX secolo, ha deciso recentemente di farsi da parte per motivi di età e di salute, suo fratello Raùl (il quale ora si trova alla guida del governo) ha cominciato una nuova stagione di riforme nell’isola caraibica. Tra le misure innovative prese da Raùl Castro possiamo annoverare sicuramente la possibilità offerta ai cittadini cubani di poter aprire piccole imprese private, e anche l’apertura operata dal Partito Comunista Cubano agli investimenti esteri, ritenuti essenziali per la costruzione di nuovi posti di lavoro, la sostituzione delle importazioni, e l’accesso a tecnologie di punta. Continua a leggere

Se Cuba corregge l’economia e i nostri riformisti si adontano lo stesso

Latinoamerica n. 112, n.3, lug/set 2010

Anche Cuba, per quanto isolata da un iniquo blocco economico imposto 50 anni fa dagli Stati uniti, soffre per la brutale crisi causata dalle malversazioni della finanza e dell’economia capitalista, anzi ne soffre di più perché spesso, per procurarsi quello che serve per vivere è obbligata a fare complicate triangolazioni con altri stati, triangolazioni che finiscono per far costare ogni cosa più del dovuto. Cuba è anche reduce da due uragani che l’hanno costretta, negli ultimi due anni, a ricostruire pezzi interi del paese. Continua a leggere

Le dimenticanze della bloggera di moda, Yoani Sanchez

Pubblicato su http://www.giannimina.it, “Storia di una messa in scena” e su Latinoamerica.

Non tanto per l’informazione a Cuba, ma per la disinformazione che regna in Italia, mi ha colpito il candore di un lettore del mio sito che giudica il lavoro di Yoani Sanchez, “la bloggera che sfida Castro”, scevro da ideologie o interessi poltici.

Basterebbe, infatti, la propaganda che le viene fatta nel nostro paese per capire la portata dell’operazione che è stata messa su.

C’è un intero continente con tutti i nuovi presidenti finalmente presentabili dell’America latina che non solo chiede agli Stati uniti la cancellazione dell’embargo, ma si sta battendo anche per il rientro di Cuba in tutti gli organismi dai quali l’isola era stata prepotentemente esclusa per volere proprio degli Stati uniti.

Questi presidenti, da Lula a Chavez, a Evo Morales, a Correa, ma anche dall’argentina Kirchner alla cilena Bachelet, o all’ex vescovo Lugo, sanno perfettamente che Cuba ha raggiunto in questi anni standard d’eccellenza nell’educazione, nella sanità, nella protezione sociale, nella cultura, nello sport, che questi premiers ancora sognano per i loro paesi, pur essendo più ricchi e non feriti da un blocco economico insensato e ingiusto. Continua a leggere

L’odissea dei cinque cubani che smascherarono il terrorismo Usa

Articolo di Gianni Minà apparso il 16 maggio, su Il Fatto quotidiano, con il titolo “I cubani che scoprirono il terrorismo Usa”

Caro Direttore,
questa volta ti chiedo spazio per raccontare una storia emblematica che spiega quanto sia crudele l’embargo Usa nella vita di Cuba.
Alla metà degli anni ’90 le attività terroristiche dei gruppi che dalla Florida e dal New Jersey organizzavano attentati e provocazioni lungo le coste di Cuba, con la complicità della famigerata Fondazione cubano-americana di Miami, erano diventate così numerose e pericolose che il governo de l’Avana fu costretto a prendere due decisioni fondamentali.

La prima fu quella di infiltrare, nelle maglie della società nordamericana, cinque agenti dell’intelligence che, rinunciando per un lungo lasso di tempo alla loro vita personale e rompendo ufficialmente con le loro famiglie e il loro paese, cercassero di scoprire dove nasceva l’eversione per poterla neutralizzare. Continua a leggere

34 cose da sapere sul regime socialista di cuba – contro le menzogne diffuse dagli usa

1) Il popolo cubano sopporta un blocco economico, commerciale e finanziario dal 1961 come misura di guerra per essersi liberato dall’imperialismo yankee che castiga ogni impresa che commercia con Cuba e che detto embargo non è legittimato dalle Nazioni Unite? Nell’ottobre di quest’anno 185 paesi dei 192 che compongono le Nazioni Unite hanno votato a favore della fine del suddetto blocco. I danni causati all’economia cubana a causa dell’embargo economico nordamericano sono stati stimati in più di 53 miliardi di euro, tra il 1961 ed 2008. Quindi chi è che pratica una politica genocida verso il popolo cubano, se non gli USA…

Continua a leggere

Cosa c’è dietro la nuova campagna contro Cuba

Questo articolo di Gianni Minà è stato pubblicato il 22 aprile 2010 su Il Fatto Quotidiano


Caro Direttore,

approfitto della tua disponibilità a ospitare voci fuori dal coro per riflettere su un tema, Cuba, che mi appassiona e che conosco in profondità. Da dieci anni, infatti, dirigo la rivista Latinoamerica (www.giannimina-latinoamerica.it), con l’aiuto di scrittori, poeti e premi Nobel di una parte di mondo che sta cambiando pelle e che per questo in Europa è spesso raccontata con pregiudizio…

Continua a leggere