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ASTI: non è una città per giovani?

La nostra è una città che troppo spesso ci sembra morta, desolata, poco stimolante, grigia. Situazione sicuramente peggiorata negli ultimi anni, sicuramente evidenziata da 4 anni di giunta Galvagno carente, come in quasi tutto, anche nelle Politiche Giovanili.

MA QUESTA SITUAZIONE E’ IRREVERSIBILE? CHE FARE? CHE PROPORRE?

E’ al cospetto di queste domande che noi, Giovani Comunisti di Asti, venerdì 21 ottobre alla Casa del Popolo chiamiamo a raccolta il mondo giovanile (ma non solo, sono tutti invitati) astigiano,lo chiamiamo a confronto, a guardarsi in faccia per trovare soluzioni, per rendere Asti più a misura di giovane.

Dalle 19,00 APERICENA MISTO, abbondantissimo a buffet, classico. 7 euro. (dall’antipasto assortito al dolce)

Alle 21,00 sono invitati a dibattere sul tema, prima di dare la parola alla platea (che ci aspettiamo ampia, attiva, stimolata e stimolante):

MIRAVALLE Michele, Giovani Democratici
OLLINO Nicolò, Coord. Giovani Comunisti
GRIZZANTI Salvatore, Radicali
BEGO STEFANO, ass. A Sinistra
BORRA Oreste, Coordinamento Asti-Est

modera: GONELLA Roberto, La Stampa

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Risposta di Vitello (A Sinistra) alla lettera di Grizzanti apparsa su La Stampa

Sono Giuseppe Vitello, presidente dell’associazione “A Sinistra”. Mi hanno inviato via mail una tua lettera (qui allegata), che mi hanno riferito essere apparsa sui giornali cittadini (La Stampa). Per non alimentare stupide polemiche a mezzo stampa, ti rispondo con la presente.

Innanzitutto sarebbe buona norma verificare i propri assunti. Tu, invero piuttosto sottilmente attraverso una pervicace domanda retorica posta in fondo al pezzo, alimenti il dubbio che la Casa del Popolo non faccia gli scontrini (con ciò evadendo le tasse e frodando quindi la comunità): noi siamo un’associazione politico culturale che gestisce uno spazio aggregativo e che, per necessità di spesa (ovvero, pagare regolarmente la pigione e le spese correnti), ha avviato un’attività complementare e subordinata di somministrazione bevande e alimenti. È consentito dall’attuale normativa sui circoli (siamo, infatti, un circolo ARCI, peraltro il più numeroso e attivo in città), avviare un’attività, non principale e non a scopo di lucro, di somministrazione. In conseguenza, Continua a leggere