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Programma elettorale di Giovanni Pensabene per Asti!

Una di queste persone è candidata a sindaco,

le altre anche

Per vedere il programma elettorale clicca QUI

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REVOLUTION TUBE !

Revolution Tube è un nuovo canale YouTube, che questa “presentazione” inaugura e che seguirà da vicino l’attività politica dei Giovani Comunisti di Asti e del PRC/FdS ma che più in generale vuole essere una voce della sinistra diffusa cittadina, un canale pronto a fare da cassa di risonanza delle varie lotte presenti in città, da quelle dei vari movimenti per la casa e per la salvaguardia ambientale a quelle dei sindacati per l’occupazione e i diritti dei lavoratori, alle associazioni attive nel sociale ecc.
Il compito è ambizioso ma abbiamo la voglia di riuscirci, assieme a voi! Ora ho parlato fin troppo, a voi il primo video… 😉

LA CRISI EUROPEA CAUSATA DALLA MACANZA DI DEMOCRAZIA

La crisi del debito che si è verificata in diversi paesi ( Spagna, Grecia, Italia, Irlanda etc…) aderenti all’unione europea ha messo a nudo i suoi principali limiti.
Questa Europa dominata dai banchieri e dai tecnici si dimostra incapace di rispondere ad una crisi che minaccia l’esistenza stessa dell’unione, che è rimasta solo un accordo tecnico tra gli stati membri e questo ha fatto si che si concentrasse un enorme potere nelle mani delle banche private e della BCE.
L’ U.E. cosi come è strutturata è poco democratica perché la BCE ( che è l’organo più importante dell’Unione) è controllata dalle banche ed il popolo non può influire sulle sue decisioni, mentre il parlamento europeo, che invece è eletto dal popolo, ha pochissimi poteri.
Per far uscire l’Europa dalla crisi occorre risolvere questo problema di democraticità e cambiare la politica economica comunitaria, se prendiamo come esempio il caso della Grecia notiamo che la BCE ha avuto gravi responsabilità nel peggioramento delle condizioni economiche richiedendo una rigida osservanza dei parametri del trattato di Maastricht.
Se vogliamo creare un’alternativa dobbiamo crearla in prospettiva europea e mondiale e per far ciò dobbiamo cercare di unificare le lotte contro il neoliberismo che nascono in tutta Europa, ciò è avvenuto nella giornata del 15 ottobre, ma occorre continuare la protesta affinché il movimento possa proporre un’idea di Europa diversa da quella dei banchieri e dei tecnocrati, cioè un’Europa più solidale e più equa.
Nel far ciò la sinistra europea dovrà fare un’importantissima azione di coordinamento per superare le divisioni esistenti nei diversi paesi e realizzare una proposta di alternativa comune, questo progetto dovrà coinvolgere tutte le forze di sinistra dai sindacati ai movimenti.

Diego Mazzucco – Coordinatore Giovani Comunisti

Referendum caccia: I Giovani Comunisti votano SI’ !

Il referendum del 3 giugno 2012 (di nuovo si è persa l’occasione di accorparlo alle amministrative, sprecando altri 4 milioni di euro) non chiede l’abolizione della caccia. Non era possibile richiedere con un referendum regionale l’abolizione di una attività prevista da una legge regionale. Ne chiede però un sostanziale ridimensionamento, fatte salve le esigenze dei settori produttivi che potrebbero subire contraccolpi negativi da una presenza squilibrata di fauna selvatica sul territorio.

I più importanti aspetti del quesito referendario sono:

– Limitazione al numero delle specie cacciabili
– Divieto di caccia nella giornata di domenica
– Divieto di cacciare su terreno coperto da neve
– Limitazione ai privilegi concessi alle aziende faunistico-venatorie

VOTA SI’

Informati su http://www.referendumcaccia.it

Revolution Press – Febbraio 2012

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APERICENA CLASSICO e a seguire dibattito su Green Economy e industria!

Primarie delle idee e democrazia partecipata

Le primarie delle idee vogliono essere un modo per declinare insieme ai cittadini astigiani le priorità per amministrare il nostro Comune. Non già quindi una finta scelta tra candidati diversi con programmi fotocopia come le primarie che fanno altri ma la possibilità, intorno a un candidato con esperienza amministrativa, designato dalle forze politiche della sinistra, di concorrere a definirne il programma elettorale. Le primarie delle idee non saranno la raccolta acritica di un’elencazione di desiderata irrealizzabili e magari tra loro confliggenti ma la composizione collettiva di una “tela” inserita in una cornice programmatica condivisa. La cornice che proponiamo agli astigiani è la seguente: Continua a leggere