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Un po’di coraggio, finalmente!

Da ‘Il Riformista’:
Sanremo, 16 feb. – “Luca e Paolo hanno detto cose su cui magari scherziamo tutti tra di noi. Ma loro hanno avuto il coraggio di dirle davanti alle telecamere”. Cosi’ Gianni Morandi ha commentato la performance dei due comici delle ‘Iene’ nella prima serata del festiva. “Il gioco allo sputtanamento tra quei due e’ sotto gli occhi di tutti”, ha aggiunto Morandi riferendosi evidentemente al premier e all’ex alleato Fini. Morandi ha confermato di non aver saputo nulla prima dell’esibizione sulla canzone ‘Ti sputtanero”: “Vi confesso che addirittura mi ero fatto l’idea che avrebbero fatto una canzone su una coppia gay. Ci hanno depistato fino all’ultimo”. Anche per ottenere le foto di Berlusconi e Fini sullo sfondo, Luca e Paolo hanno rivelato di aver puntato a creare confusione perche’ nessuno, tranne il regista, capisse.

Didi 

Auguri COMUNISTI…

…a quei comunisti che non han timore di ammetter ciò che sono e che anzi son fieri d’esserlo.
Buon Natale miei cari 🙂

Didi

Acqua di tutti…e invece no!

C’era una volta un omino molto assetato.

L’omino assetato era pure colto, quindi aveva letto che “l’acqua è proprietà dello Stato e del popolo e, in quanto indispensabile alla vita, è da considerarsi un bene comune a cui tutti devono avere diritto di accesso”.
L’omino, sempre più assetato, pensò dunque che l’acqua fosse una proprietà delle persone che vivono in un territorio e che quindi dovesse avere un costo unicamente associato alle spese per la sua gestione.

Qualcuno, un giorno, aveva invece stabilito che l’omino e, come lui, tanti altri omini si sbagliavano.


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Umanità pro bestiole

Forse non tutti gli amanti degli animali (ma anche solo le persone munite di un briciolo d’umanità) sanno che esistono associazioni di volontariato e non per la difesa delle tenere palle di pelo, dei simpatici piedi palmati, delle pinne grigie e via dicendo. 

Io colgo l’occasione per mettervi al corrente dell’esistenza di una di queste associazioni giacchè ha da poco conseguito una grande -non la prima!- vittoria contro la crudeltà, la superficialità, la demenza e la disumanità dell’uomo che imperversa in ogni dove (un ‘dove’ ancora troppo vasto).


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Una canzone che non tutti conoscono…

Volevo rendervi partecipi…questa canzone mi ha sempre molto commosso (con la delicatezza con cui Vecchioni sa fare).
Sapete chi era Celia de la Cerna?
La mamma del Che 🙂

La politica nelle sQuole

Vi cito e vi commento subito dopo un interessante quanto “allibente” (passatemi il termine, i giovani democratici di Brescia me lo passerebbero!) articolo di Simone Oggionni, portavoce nazionale dei Giovani Comunisti.
Vi prego di avere la pazienza di leggerlo tutto, è importante anche per sfatare alcuni pregiudizi ingiusti ormai da troppo legati al comunismo…

Sillogismi sentimentali

“Che l’amore è tutto, è tutto ciò che sappiamo dell’amore” -Emily Dickinson-

In virtù di questa citazione, come può essere che molte, troppe persone definiscano alcuni amori ‘contro natura’ o ‘diversi’ o ‘perversi’?
Cercherò di confutare il loro pensiero tramite alcune argomentazioni simil sillogismi (ragionamenti dimostrativi e confutativi teorizzati per la prima volta dal filosofo Aristotele).

1. Poichè le statistiche dimostrano, sin dalla nascita dell’uomo, che tutte le persone del mondo sono potenzialmente capaci di amare e che, almeno una volta, sono state vittime di questo sentimento, come lo si può definire ‘contro natura’ se, come il bisogno di cibarsi e di respirare, è un bisogno dell’essere così ricorrente?

2. Poichè le statistiche dimostrano, sin dalla nascita dell’uomo, che tutte le persone del mondo amano in modi diversi (con rabbia, con gelosia, prendendosi di persone più giovani o più vecchie, venerando l’altro o maltrattandolo per non fargli percepire il proprio affetto ecc…) e che pertanto ‘diverso’ è aggettivo valevole per tutti i tipi d’amore (non potendone prendere arbitrariamente uno a modello), come può ‘diverso’ essere aggettivo imputabile ad una sola tipologia d’amore?

3. Poichè l’amore è tutto (e possono convenirne anche quelle stesse persone che attribuiscono le sopracitate definizioni al sentimento in questione) e poichè è solo questo ciò che sappiamo dell’amore, sulla base di quali altre conoscenze empiricamente verificabili possiamo dimostrare che l’amore è anche ‘perverso’?

E mi scopro infine a domandarmi, senza più la leggerezza con cui ho parlato sinora: con quale ipocrisia tu, uomo che adori picchiare la tua donna a letto perché è questo il tuo modo di amarla e che agli occhi della società sei un ‘normale’, giudichi ‘perverso’ un uomo che ne ama teneramente un altro e che non può concepire l’idea di alzargli contro le mani?
Con quale ipocrisia tu, signora che tradisci ripetutamente tuo marito con 5, 10, 20 altri uomini, condanni una donna che il letto vorrebbe spartirlo con una sola altra e non può (se non in segreto)?

Questo nostro è un mondo difficile e lo capisco: ci si confonde facilmente e si cerca negli altri qualche bruttura per sentirsi meno orridi dentro.

Il mio consiglio, per tirare le fila del discorso? Condanniamo l’irrazionalità, non la diversità.

 

Daniela Diletta