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Cuba, una nuova rivoluzione?

10 mag.  Dopo che Fidel Castro, l’indiscusso leader della Rivoluzione che ha guidato Cuba per tutto il XX secolo, ha deciso recentemente di farsi da parte per motivi di età e di salute, suo fratello Raùl (il quale ora si trova alla guida del governo) ha cominciato una nuova stagione di riforme nell’isola caraibica. Tra le misure innovative prese da Raùl Castro possiamo annoverare sicuramente la possibilità offerta ai cittadini cubani di poter aprire piccole imprese private, e anche l’apertura operata dal Partito Comunista Cubano agli investimenti esteri, ritenuti essenziali per la costruzione di nuovi posti di lavoro, la sostituzione delle importazioni, e l’accesso a tecnologie di punta.

Dopo più di 50 anni però, Il Pcc sta pensando a una nuova svolta, non meno dirompente, che potrebbe cambiare radicalmente la vita di molti cittadini cubani. Il governo starebbe infatti valutando l’eventualità di permettere ai residenti cubani di viaggiare all’estero in qualità di turisti, questo almeno sarebbe uno dei propositi usciti dal VI congresso del Partito. Fino ad oggi i cubani che desiderano lasciare il paese devono presentare una richiesta scritta che può comunque anche essere respinta dai funzionari del governo. Per la verità però andrebbe anche ricordato che la Casa Bianca continua a vietare ai cittadini americani l’accesso a Cuba, quindi se la svolta annunciata dal VI congresso venisse effettivamente attuata, potrebbe preludere magari a una decisione analoga da parte dell’amministrazione Obama. Tutte le riforme che sono state escogitate nel VI congresso sono del resto consultabili dai cittadini cubani dato che una sintesi di una cinquantina di pagine del testo relativo alle”Linee sulla politica economica e sociale del Partito e la Rivoluzione”può essere acquistato in tutte le edicole dell’Avana.

Secondo la figlia di Raùl Castro, Mariela (direttrice del Centro nazionale di educazione sessuale) Cuba starebbe cambiando anche per quanto riguarda i diritti civili, tanto che la figlia del nuovo leader non chiude le porte a cambiamenti rilevanti anche nell’ambito dei diritti degli omosessuali. In Parlamento sarebbe fermo da un po’ di anni un progetto che riformerebbe il Codice di famiglia, prevedendo finalmente anche il matrimonio tra coppie omosessuali.

Una cosa è certa, il Pcc sta smentendo tutti coloro che erano pronti ad accusarlo di oscurantismo e di stupidità, mostrando uno sforzo non indifferente di adattamento ai cambiamenti della società e dell’economia senza però rinunciare ai principi che hanno ispirato la Rivoluzione. Considerato il perdurare dell’embargo da parte degli Stati Uniti l’esperimento cubano andrà seguito molto da vicino nei prossimi tempi,non è detto che Cuba non possa vincere la sua nuova rivoluzione.

D.C.

http://www.articolotre.com/2011/05/cuba-una-nuova-rivoluzione/

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