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Lavoro,Diritti,Sciopero: la Manifestazione FIOM del 16 Ottobre!

È il rosso il colore dominante della manifestazione del 16 ottobre.È “compagni” la parola più utilizzata in questa giornata.

Probabilmente una delle più folte manifestazioni degli ultimi anni, quella
che ha portato a Roma circa un milione e mezzo di persone,tutte unite sotto un’unica causa, la difesa dei lavoratori.

Tre sono state le parole d’ordine:

-Lavoro: perché è inaccettabile che, anche in casi di aziende che riuscirebbero a produrre degli utili, vedi la nostra Way Assauto, si tenga così poco conto del destino di decina, centinaia di famiglie.

-Diritti: perché è impensabile che si debba rinunciare ad essi pur di mantenere il proprio posto di lavoro, dopo esserseli faticosamente guadagnati anni addietro.

-Sciopero, infine, come mezzo potentissimo di lotta, via inevitabile di fronte all’offensiva del governo e del padronato.

La manifestazione nazionale indetta dalla
FIOM per rispondere ai soprusi esercitati sui diritti dei lavorori ha riscosso
un enorme successo, riunendo più persone di quante se ne sarebbero pensate.Una sinistra che forse, fosse così unita anche in parlamento avrebbe
sicuramente molto più potere di quello di cui dispone al momento.È più che evidente che avrebbe dovuto esserci qualcun altro, sabato. Il Partito Democratico, ad esempio, che, ci piaccia o meno, è il partito di riferimento dell’attuale “opposizione”. Mancavano anche CISL e UIL, succubi ormai da anni del Governo e di Confindustria. Non si sono viste molte bandiere di Sinistra e Libertà, anche se Nichi Vendola ha parlato dal palco di Piazza San Giovanni: un ulteriore segno di un partito secondo me troppo accentrato sulla sua – carismatica a dire il vero – persona.La Federazione della Sinistra era presente, invece, e in gran spolvero, consentitemi di dire. Migliaia di bandiere rosse, canzoni partigiane, slogan simpatici e allo stesso tempo significativi, e una folta presenza di un simbolo che, per la gioia di qualcuno e per il dispiacere di qualcun altro, non tramonterà facilmente: la falce e il martello.Infine Landini, In un intervento davvero significativo ha annunciato un futuro sciopero generale.

E noi c’eravamo! I Giovani Comunisti di Asti c’erano!

Per PRC e GC della nostra provincia è stata una gran bella esperienza ed un’occasione per dare un buon contributo numerico ma anche nelle diffusione del nostro quotidiano “Liberazione”: di 1000 copie diffuse da tutti i compagni del PRC in tutta la manifestazione, 100 le abbiamo diffuse noi di Asti!

Per noi Giovani Comunisti in particolare il 16 Ottobre si è presentata, ed è stata colta, l’opportunità di conoscere giovani compagni di altre città, penso ai compagni di Torino e al Coordinamento Nazionale GC, e di acquistare le nostre prime bandiere: otto, rosse, con il nostro simbolo. Quello per cui stiamo lavorando duramente da mesi…

Diego Burgio

Caiazzo Cristian

Nicolò Ollino

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9 Risposte

  1. In questa occasione voglio rompere i cosi detti maroni! Tutto vero, un sacco di gente, un sacco di bandiere rosse, tante falce e martello (mi verrebbe da dire che erano fin troppe visto la varieta di esse, ci fosse stata qualche bandiera in meno ma sotto cui tutti si identificavano, sarebbe stato meglio..), poca presenza degli altri partiti, c’era aria di festa ecc ecc… Sembrava quasi che con quei numeri potessimo riprenderci il controllo dell’italia intera e di riconquistare i diritti che tanto chiedevamo a gran voce.
    Peccato pero che a fine serata, l’intervista al ministro Sacconi mi abbia riportato con i piedi per terra.
    Vero tante persone, però se poi siamo etichettati come minoranza residua a cosa serve? Quello è quello che passa alla gente! Ormai siamo visti come quattro gatti che si riuniscono tutti insieme, per far finta di essere tanti ma che alla fine non contiamo un cazzo. E forse hanno anche ragione, perche mi son chiesto, quanti di quegli operai della FIOM scesi in piazza, poi nel momento delle elezioni si ricorderanno chi era di fianco a loro, per sostenerli, e condividere i loro bisogni? Quanti sarebbero disposti a rifare lo stesso percorso se invece del loro sciopero, fosse solo quello degli insegnanti? Aveva forse ragione un ragazzo che conosciamo io e nico, che diceva che gli operai scendevano in piazza per i propri diritti, ma che se si trattasse di quelli di qualcun altro, non sarebbe cosi solidale? Forse stiamo dando una lettura migliore di quella che bisognerebbe dare? Non lo so.. Semplicemente non canterei al miracolo di folle, pronte a far la rivoluzione e che visti certi risultati di piazza stiamo andando alla grande. Forse sono stato piu critico del dovuto, e di quanto credo io stesso, ma volevo fare questa riflessione con voi, che mi sembra piu utile, che dire quanti eravamo e quanto è stato bello, perche forse lo è stato solo per noi, mentre molti altri non hanno trovato significativo quella manifestazione.
    Ah vorrei che qualcuno mi rispondesse anche alla mia provocazione sulle bandiere… =)
    Edo

    • Cazzo Edo sembri quasi intelligente quando commenti così! Mi chiedo se si sia messo a nevicare fuori… 😛

      Allora, hai ragione: di primo acchito ti viene da scoppiare dalla gioia, un pò di speranza la prendi e quella non te la toglie nessuno. Ma è vero che poi non sai fino a quanto si possa capitalizzare questa enorme partecipazione in termini di mentalità più solidale e umana ed in termini di consenso verso chi si attiva di più su certi temi, e alla manifestazione questo qualcuno era ben identificabile direi…

      Aha sulle bandiere lasciamo rispondere i vecchi riottosi e settari!!

    • Ah Edo metti un’immagine che appaia, non quella alla minchia di wordpress… Così è triste!

    • Sono molto d’accordo con ciò che ha detto Edo, sia per la bandiera che per gli operai.
      Per quanto riguarda il voto la percentuale non può essere più bassa di quella dei no tav con cui abbiamo preso le botte ai vari presidi.
      Oltre a Sacconi c’è stato anche Marchionne a che tempo che fa che ha potuto dire tutte le stronzate sovversive che voleva. Oltre un presidente operaio abbiamo anche un padrone operaio adesso.
      Per quanto riguarda la manifestazione non doveva essere soltanto una festa ma un modo per cambiare qualcosa. Lo teniamo vivo questo spirito? Dai ragazzi non molliamo!!!

  2. ai miei tempi non cerano i probblemi di zingari,uominisessuali e neri,si lavorava perche non ci era da mangiare.questi sono i veri problemi,con il duce dormivamo tranquilli e si lavorava,ora ce il benessere e non si guarda i veri problemi

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