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O.N.G. La sottile linea sporca tra la politica e la neutralità, gli appalti e l’equidistanza.

Questo articolo di Andrea nasce da una riflessione fatta dopo un seminario in università.

Riflessioni di un bastardo alla deriva.

Se cerchiamo la voce “Organizzazione non governativa” in un comune motore di ricerca troviamo: “Un’organizzazione non governativa, in sigla ONG, è una organizzazione indipendente dai governi e dalle loro politiche”… ma oggi, dove non si fa nulla senza un interesse o guadagno, è ancora così?

Le O.N.G. si basano sul concetto di cooperazione, più uomini, insieme, cercano di raggiungere un tale obiettivo mossi da ideali comuni e condivisi…

Oggi sarebbe più giusto però parlare di “cooperazione sostenibile”, infatti si è travisato questo concetto, prima le O.N.G. lavoravano per ideali quali la pace, la neutralità nei confronti delle politiche nazionali e l’equidistanza dalle parti in conflitto…
Oggi molte di loro invece che “combattere” la guerra con un’alternativa personale non violenta, queste organizzazioni rendono invece la guerra sostenibile, creando il terreno adatto perché essa non finisca.
Nel mondo sono in attivo 28 conflitti, molti di loro sono dimenticati (60 anni di guerra continua in Colombia) ma non per questo le loro vittime sono meno importanti degli uomini caduti nelle guerre combattute dagli occidentali.
Dico questo perché molte guerre sono civili, due schieramenti, uno filo-governativo e l’altro di ribellione, e di queste non se ne parla…
Mentre altre hanno interessi occidentalisti o americani dietro, e di queste se ne parla con una dialettica tale che ne giustifica ogni gesto.

La guerra oggi si può considerare come una proiezione di potenza, all’America non interessa di prendere possesso dell’Afghanistan ma gli interesse importare il proprio pensiero, i propri modelli industriali, economici, culturali e sociali per incuccare un pensiero filo-americano che gli giustifichi la presa del loro petrolio, dei loro giacimenti di uranio e delle loro risorse energetiche… ma siamo così lontani dal colonialismo?… a me sembra proprio di no…
Da questo si deduce che la guerra oggi ha cambiato pelle rispetto all’idea che abbiamo imparato nei libri di scuola.
L’esercito oggi si serve anche di organizzazioni para-statali che hanno il compito di dare un’immagine dei soldati, dell’occidente, dell’America ai civili come l’altare della provvidenza, la soluzione di ogni loro problema e dare quindi un “volto umano” al conflitto.
Questo volto umano è venduto, in appalto, al migliore offerente, laico o cattolico che sia… così si arriva al punto di fornire una bibbia insieme al kit di razione quotidiana di cibo/sopravvivenza ad un popolo mussulmano… sapete com’è, la “parola del Signore” non per tutti è digeribile!

Si cerca così di creare una cooperazione fra civili e militari per raggiungere gli obiettivi dei “conquistatori”, appaltando pezzi di guerra che ormai è diventata, lei stessa, una inadeguata routine.

In questo contesto imbarazzante, corrotto e falso si inseriscono le O.N.G. che a volte, proprio per la loro posizione neutrale ed equidistante rispetto alla guerra, sono più influenti politicamente e socialmente nella popolazione rispetto ai militari stessi e dalla linea di governo che li sostiene o denuncia.

I vari governi così cercano di infiltrarsi anche in queste organizzazioni non governative sia direttamente che indirettamente riuscendoci, purtroppo, troppe volte.
Ed è così che molte volte queste O.N.G. diventano burattini nelle mani delle varie nazioni, oppure si vedono obbligati ad esserlo per poter sopravvivere visto che i maggiori finanziamenti sono dati da loro… però devi seguire la loro linea di pensiero snaturando così il concetto stesso di “non governativo”.

Le organizzazioni non governative umanitarie nascono con questo punto cardine: “Tutti devono essere curati e devono ricevere l’assistenza di base, stando equidistanti dalle parti in causa e neutrale rispetto alla situazione”.
Belle parole certo ma è impossibile pensare che si possa rimanere neutrali ed equidistanti rispetto alla violenza e all’orrore della guerra.
Così a queste O.N.G. è stato chiesto di capire anche le cause del conflitto, capire perché succede il fatto e non solo dare i bisogni primari…

Le O.N.G. così prendono una posizione sul conflitto, questo succede ad esempio nel caso di “Medici senza frontiere ed Emergency” i quali non possono non denunciare le cause dello scontro, senza però prendere una posizione politica ma solo, nel caso di Emergency, denunciare le violenze della guerra, e quindi il bisogno di un’alternativa nuova per la pace… la pace non può essere “conquistata con le armi”.

Il non volersi piegare ad una corrente politica porta, fatto degli ultimi giorni, che queste O.N.G. sian mal viste dai governi locali e dalle nazioni “colonizzatrici” così si arriva all’occupazione armata di un ospedale, solo perché curava anche i feriti dello schieramento opposto…

Che fare allora?… varcare o no la sottile linea sporca tra la politica e la neutralità, gli appalti e l’equidistanza?…

Certo che no, il proporre un’alternativa alla guerra con azioni umanitarie no profit, senza armi e con il solo ideale/obiettivo di aiutare l’umanità è cosa “buona e giusta”…ma, come detto prima, la “parola del signore” detta da altri può risultare indigesta, e il pensiero xenofobo che come un parassita si è insinuato nella mentalità dei cosiddetti popoli occidentalisti rende questa posizione una macchia incolore, un pensiero elitario di un bastardo alla deriva…

Ugonia Andrea P.

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6 Risposte

  1. Bell’articolo Andre.
    All’America interessa la presa del loro petrolio, dei loro giacimenti di uranio e delle loro risorse energetiche e tramite le continue guerre è sempre sempre lì.
    Colonialismo.
    Di cui noi facciamo parte anche senza volerlo e soprattutto senza fare nulla.

  2. Complimenti Luca per l’organizzazione e completezza del Blog!

  3. Mi accodo nei complimenti! Bravo Andre!

    Dai ragazzi che questo blog pian piano sta partendo!!

    Luca mi raccomando esigi dai giovani che ti ho indicato che scrivano, delle cose più disparate, ma che scrivano! e che leggano! E che si mettano come amministratori.
    Tartassali, soprattutto Daniela, non avere pietà

    • Li uccido tutti!
      Però non mi piacee essere invasivo…
      Va beh quando metto gli articoli chiedo i commenti e poi insisto.
      cmq adesso alla festa ne parliamo pure 😉
      sciààààà

  4. I really would like to book mark this specific posting, “O.
    N.G. La sottile linea sporca tra la politica e la
    neutralità, gli appalti e lequidistanza.
    | Giovani Comunisti di Asti” on my very own web page. Do you care in the event I reallydo?

    Thank you -Solomon

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