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Opuscolo della Festa Rossa (versione senza pubblicità per il blog GC)

La 14a Festa Rossa di Liberazione

Se essere cittadini liberi vuol dire non essere sottoposti ad un potere enorme e assolvere i doveri civili, è evidente che gli italiani non possono dirsi liberi; ossia sono sì liberi, ma liberi nel senso della libertà dei sudditi o dei servi…

In Italia è infatti affermato un potere che non è né arbitrario, né autoritario, né dispotico, né illegittimo, ma è enorme e con la sua stessa esistenza distrugge la libertà dei cittadini. il potere di Silvio Berlusconi non è arbitrario, perché non è tale da poter imporre la propria volontà a suo piacere; non è autoritario, perché non si è affermato e non si regge grazie all’uso della violenza poliziesca o di forze armate private; è legittimo, perché si fonda sul consenso della maggioranza degli italiani espressa secondo le regole democratiche. E’ tuttavia enorme in senso proprio, in quanto eccede di gran lunga i limiti del potere che un uomo ha mai avuto in un regime liberale o democratico.
Silvio Berlusconi dispone di una ricchezza personale che nessun leader politico democratico ha mai neppure lontanamente sognato di possedere; controlla un partito politico, che egli stesso ha fondato, composto di persone fedeli non ad un ideale ma a lui; gestisce un sistema di comunicazioni di massa che nessun capo di governo ha mai avuto a sua disposizione. Non sono certo necessarie molte parole per capire che il denaro non è un fatto privato ma un vero e proprio potere politico. I soldi permettono di distribuire favori, ovvero dei benefici corrisposti non per ragioni o meriti particolari.
Chi ottiene i favori e sa che li deve al potente e non ai propri meriti, perde immediatamente, ammesso che l’abbia mai avuta, la mentalità della persona libera e si fa sostenitore del potente sia per la speranza di nuovi favori sia per non perdere quelli acquisiti. Una ricchezza enorme può quindi facilmente trasformarsi in una vasta rete di consenso elettorale. Controllare un partito composto di persone devote vuol dire essere in grado di conquistare l’accesso al potere politico. Gestire un impero mediatico significa essere in grado di persuadere milioni di persone. Non importa chi sia l’uomo che ha un tale potere; è anche del tutto irrilevante che lo usi bene o male. Il semplice fatto che esista un potere di tali dimensioni e con tali caratteristiche , trasforma i cittadini in servi. (Maurizio Viroli, La libertà dei servi , Bari, Laterza, 2010, pp.17-19 ).
Mentre riflettevo sul come spiegare il perché dell’organizzare nuovamente la Festa Rossa, mi è capitato di leggere le riflessioni di Maurizio Viroli e mi sono detto ecco espresse in modo chiaro le motivazioni. Nel piattume del pensiero unico, nell’informazione trasformata in spettacolo che deve inibire le capacità critiche del cittadino teleutente, nel culto del leader taumaturgo è importante insinuare voci critiche, momenti di riflessione, spazi in cui la voglia di essere comunità sia forte.
Lottiamo per essere cittadini e non servi!
Ugo Rapetti

VENERDì 17 settembre

Si discute dalle 18,00 di
Lavoro e sicurezza nella nostra provincia

Appesi a un filo?
Relatori: Filippo RUBULOTTA, Segretario FILLEA CGIL; Roberto
ZANELLI, Direttore S. Pre. S. A. L.; Fulvio PERINI, Esperto Infortunistica
– Federazione della Sinistra
Modera Luisa RASERO, Pres. Commissione Prov. di Garanzia PRC – SE

Stasera si mangia…
Vegetariano
Agnolotti con burro e salvia
Spaghetti e…
Grigliata di carne
Dolce

Jazz session e video in rotazione alle 21
Cluster Band – Le stelle del Jazz
Pino Castagnaro, contrabbasso – Federico De Martino, chitarra
Alice Castagnaro, voce
Immagini in dissolvenza sui muri all’interno del Palafreezer raccontano dei
migranti, della dignità di vivere e di lavorare.
Articoli per il confezionamento del regalo e bomboniere
Fiori secchi,addobbi e cotillons
Centri tavola natalizi,carta fantasia
Borse e carte stampate
Articoli usa e getta per sagre e pro-loco
Corso Casale, 59 – Via Massa,1 – ASTI
Telefono, 0141 274010 – 477426 – Fax, 0141 477693
Via Ospedale, 16 – ASTI
Telefono e Fax, 0141 34965

SABATO 18 settembre

Si discute dalle 17 ,00 di
Lavoro, immigrazione e precarietà

Fragilità globale
Relatori: Mamadou SECK, Ufficio Immigrazione CGIL Asti; Matteo
RICHIARDI, Ricercatore universitario e co-autore di “Perché in
Italia la flessibilità diventa precarietà”; Laura SPEZIA,
Segreteria Nazionale FIOM CGIL; Matteo GADDI, Responsabile Naz.
Progetto Nord e autore di “Lotte operaie nella crisi”
Modera Davide CORONA, Segreteria Provinciale PRC – SE

Alle 19.00 – Operaia a Pomigliano
Esther Esposito recita il monologo teatrale scritto da Ciro Ascione

Stasera si mangia…
Vegetariano o etnico
Agnolotti con burro e salvia
Pennette e…
Grigliata di carne
Trippa
Dolce

Chicago Blues e video in rotazione alle 21
Fast Frank & Locomotion
Franco Cersosimo, chitarra e voce – Italo Colombo, armonica
Umberto Pettene, basso – Roberto Castagnero, batteria

Il Chicago Blues si sviluppa in Illinois tra gli anni ‘40 e ‘50 del Novecento come risultato della
grande migrazione dei lavoratori neri provenienti dal Sud degli Stati Uniti verso le città industrializzate
del Nord nella prima metà del XX secolo.
Il blues proposto da Cersosimo ha riferimenti nella musica di maestri come Little Junior
Parker, B. B. King, Muddy Waters, Albert Collins,…

DOMENICA 19 settembre

Si discute dalle 18,00 di
Socialità e informazioni tra legalità e censure

La libertà di stampa
Relatori: Emilio GIRIBALDI, già Giudice Corte d’Appello di
Torino; Roberta ALLARA, Psicologa; Roberto GONELLA, Giornalista
de “La Stampa”; Dino GRECO, Direttore di “Liberazione”
Modera Piero VERCELLI, Segreteria Provinciale PRC – SE

Si discute dalle 21 di

Prospettive per
una federazione della sinistra
Massimo VILLONE, Esponente di Socialismo 2000
Ramon MANTOVANI, Direzione Nazionale del PRC
Modera Ugo RAPETTI, Segretario Provinciale PRC – SE

Sottoscrizione a premi: estrazioni

Stasera si mangia…
Vegetariano
Agnolotti con burro e salvia
Spaghetti e…
Grigliata di carne
Dolce

con la musica del DJ Tuttafuffa Selecta
Un sottofondo musicale, una scelta raffinata di brani che compongono la
memoria di tutti, militanti e festanti, accompagna il lento assaporare dei cibi.

Proprio in questo periodo, con la nostra IV Riunione Organizzativa dei Giovani Comunisti, partecipata oltre le aspettative, abbiamo visto culminare questo primo passo del nostro processo di rivitalizzazione e apertura a nuova militanza e contemporaneamente vediamo nascere l’occasione di portare avanti un vero e proprio “piano di iniziative” (serio, concreto, visibile) che da Settembre assorbirà il nostro tempo ed il nostro impegno.
“Unità Radicamento Conflitto” sono le parole d’ordine dell’ultima Conferenza Nazionale dei Giovani Comunisti che noi adatteremo alla realtà di Asti e che guideranno il nostro agire. Nonostante le notevoli difficoltà di una riorganizzazione e le oscure trame che l’antipartitismo generalizzato ed indiscriminato tesse nelle teste dei giovani meno politicizzati e meno informati, possiamo orgogliosamente affermare di aver trovato un riscontro positivo in chi si avvicina a noi ora e per la prima volta; voglia di fare e partecipazione apprezzabili…Se son rose (rosse) fioriranno!
E ora, per arrivare alla Festa Rossa , quale migliore occasione di questa per collaudare la nostra base di forze e per continuare a farci conoscere e apprezzare? Intendiamo lanciare infatti in occasione della Festa una delle nostra primissime campagne: un autofinanziamento tramite raccolta (ora tra i partecipanti alla festa, in futuro in modo permanente) e futura vendita a prezzo molto contenuto di libri usati, cosa che ci permetterà di avere mezzi per portare avanti future e più lodevoli iniziative. Pensiamo ad esempio al volantinaggio per la manifestazione FIOM del 16 ottobre, ad inserirci come polo culturale di ispirazione nelle scuole di Asti, a promuovere una campagna informativa astigiana pro-Cuba e la Revoluciòn che contrasti la disinformazione convenzionale occidentale in malafede e anticastrista…e tante altre cose.
Quindi, compagni/e e amici/he, speriamo di vedervi tutti alla Festa Rossa: buon cibo, bei dibattiti e occasioni di crescita e l’opportunità di dare una mano, portando libri che non sapete più dove tenere, a questo gruppo giovanile in crescita! ¡Hasta siempre!

Giovani ComunistiAsti

Giovani Comunisti
per info/contatti:
Edoardo Romito (coord.)
Cell: 3200974171
e-mail: edoardo_romito@hotmail.it
Nicolò Ollino
Cell: 3396174915
e-mail: odino8_89@hotmail.it
Facebook: Giovani ComunistiAsti
(profilo e gruppo)

PUNTO ROSSO

Periodico politico/culturale della Federazione di Asti del PRC – Direttore Responsabile, Gianfranco Miroglio
L’appartenenza è un’esigenza che si avverte a poco a poco,
si fa più forte alla presenza di un nemico, di un obiettivo o di uno scopo
(GIORGIO GABER, Canzone dell’appartenenza, 1996)

Punto Rosso si è rinnovato e vuole essere il mensile per chi ha voglia di
pensare con la propria testa, per chi ha delle cose da dire.
Vuole dare informazioni e fare inchiesta.

Puoi collaborare anche tu con testimonianze e scritti, suggerimenti e sollecitazioni.
Mettiti in contatto con la redazione, presso la sede di Rifondazione Comunista
di Asti, in via Garetti 65, telefonando al 0141 34970 o inviando e-mail
a rifondasti@virgilio.it.

Per ricevere Punto Rosso gratuitamente mandaci il tuo recapito.

Le Commissioni su Lavoro e sulla Sanità artigiana sono aperte a tutti i cittadini e alle associazioni competenti. Sono una occasione per mettere nero su bianco quanto avviene nella nostra città e definire un progetto politico
Le Commissioni del PRC Asti

Contattaci:
tel. 0141 34970
e-mail, rifondasti@virgilio.it

Democrazia e lavoro

Pomigliano con gli stressanti turni di lavoro, degni di una fabbrica di inizio novecento, fortemente voluti da un padronato retrivo, e avallati, con un referendum capestro, da una purtroppo consistente parte del sindacato (CISL, UIL e UGL) sempre più vicino alle necessità della controparte che a quelle dei lavoratori; Melfi con licenziamenti degni della peggiore politica antioperaia del non compianto Valletta, sanzioni poi rientrate grazie alla decisa azione della FIOM supportata da una Magistratura che non si piega ai voleri dei potenti; il governo Berlusconi con la proposta di legge sulle intercettazioni telefoniche atta a mettere il bavaglio a quel poco che resta di informazione democratica e a mettere il bastone tra le ruote alle indagini di una Magistratura sempre più invisa alle forze del centrodestra; la legge sull’editoria che taglia in maniera drammatica i finanziamenti ai piccoli giornali indipendenti (Il Manifesto, Liberazione, etc…) portandoli sull’orlo del fallimento e tacitando le poche voci fuori dal coro del consenso berlusconiano.
Questi esempi e mille altri che potrebbero riempire un libro infinito ci fanno capire quali sono le priorità del momento: DEMOCRAZIA E LAVORO. A queste priorità noi piccolo partito di sinistra, pur navigando tra mille difficoltà, non possiamo restare insensibili, ecco perché ne facciamo il leit motiv, il filo conduttore, della nostra quattordicesima Festa Rossa di Liberazione.
Sensibili alle problematiche inerenti a questi temi gli dedicheremo ampia parte dei dibattiti della nostra tre giorni a cominciare da un dei temi più caldi degli ultimi anni: la sicurezza sul lavoro. Chiameremo a discuterne Filippo Robulotta, Segretario CGIL della categoria edili, Roberto Zanelli, Direttore dello S.Pre.S.A.L. e Fulvio Perini, esperto di infortunistica sul lavoro. I tre cercheranno di spiegarci perché, ancor oggi, tanto frequenti sono gli incidenti sul lavoro, quanta strada c’è ancora da fare nella nostra provincia nel campo della prevenzione e dei controlli e perché proprio la categoria rappresentata da Robulotta è la più colpita anche nell’astigiano.
Il secondo dibattito lo dedicheremo all’intreccio tra precarietà e immigrazione. Con Mamadou Seck, ufficio immigrazione CGIL Asti, uno che questi problemi li ha vissuti in prima persona, Laura Spezia, della Segreteria Nazionale FIOM, sindacato in primissima linea in queste battaglie, e due personaggi come Matteo Richiardi, ricercatore universitario ed esperto di flessibilità e precarietà del mercato del lavoro, e Matteo Gaddi, conoscitore e protagonista delle lotte operaie ed esperto della situazione lavorativa del Nord Italia, posto in cui più è usata la manodopera degli immigrati, discuteremo del perché questo mercato è sempre più precarizzato e di come la manodopera fornita dai lavoratori stranieri è sottopagata, sfruttata e usata come arma di ricatto verso gli altri lavoratori.
Il terzo giorno andremo a discutere, nello specifico, di democrazia e libertà di stampa. Ne parleremo con l’ex giudice della Corte di appello di Torino Giribaldi, con la psicologa Roberta Allara, con il giornalista locale, della Stampa, Roberto Gonella e con il direttore del quotidiano del PRC, Liberazione, Dino Greco. Con loro cercheremo di capire a quale livello di attacco è sottoposta quotidianamente la Costituzione repubblicana, per la quale tanti partigiani hanno versato il loro sangue, e quanto è in pericolo la libertà di stampa, attaccata quotidianamente da leggi e leggine del vigente governo.
Per ultimo, come di consueto, dedicheremo la chiusura ad un tema interno, ma non
per questo meno importante ed attuale. Con Massimo Villone, esponente di primo
piano di “Socialismo 2000”, e Ramon Mantovani, della Direzione Nazionale del
PRC, si discuterà di sinistra anticapitalista e delle sue prospettive. I due interlocutori
lo faranno partendo da due punti di vista differenti, ma questo ci aiuterà a capire quali
sono le reali prospettive di nascita e di sviluppo della nascente Federazione
della Sinistra.

Massimo Di Antonio

Graffiti – Cittadini e beni comuni

È intorno ad un pensiero imperante, ineludibile e, ahimè, disperato, quello della difesa dei beni comuni e dei diritti, che da qualche tempo i cittadini astigiani si stringono per fare corpo, dare concretezza ad un baluardo che protegga l’aria, l’acqua e la terra dagli interessi speculativi dei soliti pochi. Ciò è avvenuto ed avviene sul consumo indiscriminato del territorio, dalla previsione della avveniristica tangenziale sud-ovest alla riconversione di aree verdi pubbliche in edificabili, sulla privatizzazione dell’acqua o sull’inceneritore di rifiuti. Gli astigiani che si sono organizzati hanno agito soprattutto sul fronte della conoscenza divulgando le notizie, facendo sapere ciò che accade sulla testa di tutti, aumentando la propria competenza e per ciò il potere sulla propria vita. Hanno fatto il punto su cosa sono i beni comuni, che sono beni necessariamente condivisi, che vanno mantenuti e tutelati perché meglio si vive, su cosa sono i diritti che la Costituzione sancisce, hanno appreso che ad un diritto di un attore sociale corrisponde il dovere di un altro, che ogni cittadino ha il diritto/dovere all’informazione e alla associazione, determinando se stesso come principale struttura della società al di fuori degli organi governativi e della pubblica amministrazione.
La tutela dei beni comuni (l’aria, l’acqua, la terra, ma anche la conoscenza, il saper fare, le istituzioni, le norme) è diventato un tema imperante perché sempre più gli interessi particolari si impongono su quelli pubblici, perché si sono perse le parole per definire ruoli e competenze, perché la gente si è dimenticata, nel baillame grottesco della politica televisiva, cosa è giusto e cosa è sbagliato.
È ineludibile perché i beni comuni sono centrali per ogni processo sostenibile, per lo sviluppo locale, per la coesione sociale, per i processi di capacitazione individuale e collettiva, perché più decadono, più degrada la società civile. È disperata perché troppo spesso i cittadini si trovano su questo tema in contrapposizione proprio con le istituzioni che dovrebbero garantire l’informazione e la partecipazione alle politiche, livelli essenziali di credibilità di ogni comunità civile.
Un partito come quello della Rifondazione Comunista, fuori dai luoghi dove si detiene il potere, fedele ai propri ideali ugualitari, oggi più che mai cammina insieme alle organizzazioni che lavorano in favore di un cambiamento sociale, coordinando il proprio progetto politico su questa base.
La Festa Rossa di liberazione è la festa della condivisione di lotte con i cittadini per la difesa dei beni comuni, del diritto al lavoro, alla casa, alla salute. Sono rappresentate le associazioni, i movimenti, compagni di un processo di cambiamento culturale e sociale, forse lento ma necessario. E’ rappresentato il territorio, con le sue risorse, le colline, i fiumi, la città, i beni preziosi che sono di tutti.

Buddhabar

Movimento Stop al Consumo del Territorio, Psichiatria Democratica,
Alicenellospecchio, P.I.A.M., Coordinamento Asti Est, Peter Pan, Italia-Cuba,
Sinistra Critica, Comitato TSO, A Sinistra, gruppo Sherwood, ANPI, WWF, LIPU, AMA …

Sottoscrizione a premi
1 Premio Week-end in città d’arte
2 Bicicletta MB
3 Buono spesa in supermercato Coop
4 Buono acquisto prodotti Rava e Fava
5 Buono acquisto libreria Bottega del Libro
e altri premi minori
L’estrazione avverrà nel corso della serata
di domenica 19 settembre.

La cultura non è acqua

Nei tre giorni di Festa I Giovani Comunisti di Asti gestiscono un banco per autofinanziamento con la vendita di libri usati e l’esposizione di libri sui temi dei dibattiti a cura della libreria Marchia.

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9 Risposte

  1. Babba bia che fatica leggere tutto. Meno male che punto rosso l’avevo già letto 😉
    Cmq avrei messo cittadini o sudditi non servi.
    Alla festa servono assolutamente le foto!

  2. giulia ne ha fatte mi pare.

  3. per l’estrazione si sanno i risultati? me ne son andato giusto in tempo 🙂

  4. Si. si sanno però non so chi possa averli… Cmq ieri sera sono andato a prlare con un mio amico un minuto e tutti scomparsi! razza di bastardoni che non siete altro!

    • ahahahha perdonami Luca non ce la facevo più, volevo muovermi!
      E ora voglio solo morire sul divano, oggi è stato durissimo sbaraccare la roba 😦
      Simo cmq per i numeri si saprà meglio nei prossimi giorni!

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